Sul volto dello scriba si aprì un largo sorriso all’udire la risposta di Gesù. Hai detto bene, Maestro! Amarlo con tutto il cuore e amare il prossimo come se stesso è meglio di tutti gli olocausti e i sacrifici. Chissà, forse era da tanto che cercava una conferma alla sua intuizione. Gli anni passati a trascrivere, studiare e commentare la Bibbia e la Legge di Dio non l’avevano irrigidito. Aveva capito dove stava il cuore della Scrittura e il senso di ogni regola religiosa e cultuale: l’Amore. E Gesù, a sua volta, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: non sei lontano dal Regno di Dio. Che incontro! I due si interrogano e si valutano a vicenda e riconoscono d’esser d’accordo. Il teologo-canonista e il maestro di vita e di strada dicono ad una voce che l’amore è meglio, è prima, è senso di ogni altro gesto religioso. Era già tutto scritto, era già tutto nelle Scritture. Gesù non deve spiegare nulla di nuovo allo scriba. Solo confermarlo. Era già tutto scritto, anche il salmo di oggi (81) era già scritto: se tu mi ascoltassi…
Mc 12, 28-34; Sal 81 (80)