
da DILI, TIMOR EST Ecco che si apre la porta della Quaresima. Una porta innestata sui tre cardini della spiritualità ebraica e dunque poi cristiana: elemosina, preghiera, digiuno. Gesù non ci sta raccomandando di praticarle: lo dà per scontato. Ciò che ci raccomanda è di praticarle in segreto e non per essere ammirati dagli altri. Nessuna ostentazione dunque, nessun plateale digiuno, nessuna targa di riconoscimento. Dio Padre vede nel segreto, questo vi basta. È davanti a Dio che stiamo e che viviamo la Quaresima. Però viviamola davvero! Meditazione personale silenziosa quotidiana, aiuto economico e costante a chi ha bisogno, distacco dall’ingordigia delle cose. Domenica vedremo come questi tre punti fissi della nostra vita interiore possano essere la difesa migliore dagli attacchi delle tentazioni.
Mercoledì delle Ceneri Mt 6 Gesù disse ai suoi discepoli:
«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.
Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».
POLITICALLY INCORRECT Ieri è iniziato il Ramadan islamico. Lo sapevate? Certo. Lo sanno tutti. Noi stessi ci siamo prodigati a fare gli auguri di buon ramadan a tanti amici musulmani. Li vedremo stanchi e addormentati al lavoro e sui banchi di scuola e li ammireremo perché “loro fanno le cose seriamente”. Presi dai carri di carnevale della Parrocchia, ci siamo forse dimenticati che oggi comincia la Quaresima, la nostra Quaresima (che non è la versione cristiana del ramadan). Faremo i nostri digiuni, le nostre elemosine, e la nostra preghiera si farà più intensa ma come dice Gesù: quando digiuni profumati la testa e lavati il volto perché nessuno si accorga che stai digiunando. Sorridiamo dunque! Nessuno sappia delle nostre interiori lotte. Noi siamo figli della luce, fratelli di Gesù, segnati dallo Spirito Santo che crea il mondo ad ogni istante. Se attraversiamo il deserto non è per guadagnare punti con Dio ma per imparare a vivere la notte della fatica come fosse giorno di festa, e a far del bene di giorno come ladri nella notte, senza essere visti dagli uomini.











