
Ora et labora et noli contristari. Prega e lavora e non rattristarti. Ecco la regola completa di San Benedetto, il padre del monachesimo occidentale e patrono d’Europa. Di solito ci fermiamo a “ora et labora” e ci chiediamo come questo motto possa avere affascinato migliaia e migliaia di giovani per migliaia di anni. In realtà, letta per intero, la regola benedettina è affascinante. Non rattristarti mai, non scoraggiarti. Don’t give up. Allo stesso modo ci pare strano che l’invito di Gesù a lasciare tutto abbia avuto successo. Lasciare gli affetti più cari e più naturali per seguire Gesù non è forse eccessivo? Come può, lui che è l’amore, chiederci di rinunciare e di lasciare coloro che più ci hanno amato e che più amiamo? Lui lasciò sua madre Maria? Non la lasciò, né lei lasciò lui. Lo seguì fin sotto la croce. Lasciare allora non è abbandonare. Lasciare è rinunciare ad essere possessivi e controllori nelle relazioni. Lasciare che quelli che amiamo seguano la voce della propria anima. Lasciare a Gesù, rimettere a lui e vivere in lui, tutte le nostre più care relazioni. Allora si troverà la gioia di amare tutti come si amano i propri cari. E la tua famiglia sarà cento volte tanto più grande.
San Benedetto monaco Mt 19,27-29 Pietro, disse a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».








