Il campo

Somigliano, questi servi, a quelli che credono che le cose vadano avanti da sé, basta programmarle bene. Da una brava coppia nascono bravi figli; da dei buoni libri, dei buoni studenti e dal buon seme un campo senza erbacce. Bastasse questo, basterebbe estirpare i cattivi per non averne altri. Il campo del mondo e quello del cuore, però, sono un po’ più complessi. I figli, ad esempio, sono educati per intere giornate da insegnanti di cui conosciamo appena nome e titolo di studio. Di notte poi, mentre crediamo che dormano, serie tv o youtuber sconosciuti seminano in loro valori, idee, mentalità e linguaggi che forse li porteranno lontano da noi. Insomma, per buono che sia il seme, un nemico sempre semina zizzania. Occhi aperti dunque, niente panico, e tanta saggezza.

Mt 13,24-30 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+13%2C24-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

La radice aquila

Non sappiamo il motivo che spinse Giovanni a inserire queste parole in quello che è detto il ‘discorso d’addio di Gesù’. Esso si protrae per più di quattro capitoli (13-17) unendo una serie di affermazioni del Maestro, ambientandole nell’ultima cena. Poco importa che le abbia dette solo in quella circostanza o magari invece più volte in vari luoghi e momenti. Se Giovanni, il Vangelo dell’aquila, le inserisce qui, è per dare loro il massimo peso possibile. Dunque attenzione. Senza di me non potete fare nulla: siete tralci, non vite. Anche la vite non fa uva se privata dei tralci, ma ne può produrre di nuovi. Il tralcio invece non diverrà mai vite. Se perde il legame, perde la radice e muore.

Gv 15,1-8 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+15%2C1-8&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Donna chi cerchi?

Che tu fossi innamorata di lui è affar tuo e francamente non ci riguarda. Che invece fossi la sua segreta amante è davvero comico pensarlo. A quei tempi – ormai ci tocca dir così – era doveroso oltre che normale, per un uomo, prender moglie. Grandi perplessità le destava semmai il celibe, poiché viveva forzando la propria natura e non contribuendo alla creazione. Insomma: a che pro amarlo in segreto se potevi essere sua moglie senza vergogna? Se Gesù fosse tuo marito, lo sapremmo. Certo è che questo brano del Cantico dei cantici ti interpreta bene. Tu che non lo trovi e corri a cercarlo nella notte. Chiedi perfino alle guardie e poi finalmente lo incontri. Pare di vederti, là nel giardino, mentre in pianto senti la sua voce: Maria!

Santa Maria Maddalena Cant 3 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Cant+3%2C1-4&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Gv 20 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+20%2C1-2.11-18&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Gioca a scavare

Specchio dell’anima, le parabole ci fanno crescere giocando al personaggio preferito. Attenzione: vale cambiare! Fuori no, nella realtà non si può. Resti sempre quello che gli altri ti han detto d’essere: il serio, il buffone, l’ipersensibile, la comodina… Leggi la parabola e ti senti tutt’uno con il seminatore, con le sue speranze e delusioni. Il giorno dopo simpatizzi per il terreno poco profondo: che diamine, non si può essere sempre seri! Invece, quel terreno buono che produce molto… quanto ti irrita quella perfezione da secchioni. E così, giocando, scavi come un bimbo in riva al mare. E, come lui, non arrivi mai al fondo di te stesso.

Mt 13,1-9 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+13%2C1-9&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Come lei

Non abolì il privilegio, lo estese. A chiunque. Non smise di avere per sua madre, i suoi fratelli e le sue sorelle, quei riguardi particolari che la natura stessa ci mette in cuore. Ma affermò che avrebbe trattato allo stesso modo chiunque avesse fatto la volontà del Padre suo che è nei cieli. Non trattava sua madre come chiunque, ma chiunque come sua madre.

Mt 12,46-50 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+12%2C46-50&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Generazioni

Siamo gli unici esseri viventi dotati di parola. Con suoni della voce e con segni di scrittura, trasmettiamo pensieri e informazioni a distanza di tempo e di spazio. Così i nostri cuccioli imparano senza bisogno di esperienza diretta e ogni generazione guadagna tempo sulla precedente, registrando come proprie le esperienze altrui. Questo è anche il senso dell’ascolto della predicazione: in pochi minuti ricevi il distillato di anni di scavo spirituale interiore.

http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+12%2C38-42&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

In disparte

Staccare, noi usiamo dire di aver bisogno di staccare. Appena il Covid ce lo ha consentito, abbiamo ricominciato a correre come bestie, come asini, senza impare nulla dalla dura lezione. Come nulla fosse, si è ripreso ad andare e venire, senza più nemmeno il tempo di mangiare. Anche ai discepoli accadeva così. Gesù però non li invitava a staccare o a staccarsi, ma ad andare in disparte. Il vero riposo lo trova chi si fa in disparte.

http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+6%2C30-34&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Tra noi

Detestiamo i “non”, ma quando sono come questi hanno il sapore di una benedizione: Non contesterà né griderà
né si udrà nelle piazze la sua voce. Non spezzerà una canna già incrinata, non spegnerà una fiamma smorta. Queste parole del profeta sono la promessa che Gesù faceva a se stesso ogni giorno, ci dicono come lui scelse di essere. E la sua scelta ci rivela come è Dio con noi. E se fossimo così tra noi?

Mt 12,14-21 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+12%2C14-21&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Passa oltre

“Appena finita la rissa ci dileguammo, consapevoli che di certo c’era scappato il morto. Io stringevo ancora il mio coltello e, nel buio, ne annusai la lama: sapeva di sangue. Dunque anche io avevo colpito qualcuno. Dovevo assolutamente nascondere l’arma e fuggire”. Mi parlava così un diciottenne in carcere, anni fa, e da allora mi sono sempre domandato come sia l’odore del sangue altrui sul ferro di un pugnale. Dio invece, al vedere il sangue, passa oltre. Non ne segue la traccia come una belva, non colpisce dove già si è stati colpiti, non aggiunge sangue dove già è sparso. Per questo a lui non va attribuito alcun male, mai. Esso arriva sempre da sé, portato dalla natura, dagli altri o da noi stessi.

Esodo 11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Es+11%2C10-12%2C14&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Dimmi il tuo nome

Il dialogo col roveto ardente si fa personale e Mosè giunge a chiedere a Dio: come ti chiami? Spiazzato! Non sa cosa rispondere. Io sono colui che sono, dice un po’ imbarazzato Dio – dirai agli israeliti che ti manda Io-Sono. Somiglia, Dio, a quelle persone che ne hanno sempre in mente altre. Per esse lavorano, pregano e lottano; di esse sognano e parlano spesso. Come una madre con il figlio, come un amico vero. Poi, quando gli chiedi di sé, noti dell’imbarazzo sui loro volti. Li hai colti impreparati, perché è tanto che non ci pensano.

Esodo 3 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Es+3%2C13-20&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Sul vangelo di oggi https://youtu.be/TuZxUmEaPsI