
da Dili, Timor Est Non abbandonarci alla tentazione. La tentazione di abbandonare, di lasciar perdere, di smettere. La tentazione di lasciare indietro gli altri, di lasciarli andare quando non ci danno più alcuna soddisfazione, quando il peso di portarli diventa eccessivo. Qui persino i bambini possono essere pesanti, quando per la strada non fanno che chiederti soldi e mai che ti chiedano chi sei e come stai. Liberaci dalla tentazione di abbandonarli e ricorda a tutti noi che, se siamo stati mandati in una certa situazione, è proprio perché solo i tuoi discepoli hanno la forza di restare e tu conti su di noi. Liberaci dalla tentazione di sentirci abbandonati, come tu stesso in croce hai gridato. La tentazione di sentirci lasciati persino da te. Tentazione che ci rende ciechi e non vediamo più quanti sono con noi, in cielo e in terra, e ci sostengono nelle vicende quotidiane, ogni attimo della giornata, nel traffico in tangenziale, nelle beghe dell’ufficio, nelle fatiche dell’età, nelle stanchezze dei rientri a casa, con i figli intrattabili che ci fanno sentire sbagliati. Non abbandonarci alla tentazione dell’abbandono, perché nulla è più lontano da te che l’idea di lasciarci. Tu sei con noi tutti i giorni, fino alla fine del tempo.
Lc 11,1-4 Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli».
Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione».










