
Voi volete più di molti passeri. Ma non dovete avere paura. Se continuerete ad avere paura gli uni degli altri non farete che sentirvi persone senza valore. Non abbiate paura degli uomini, non abbiate paura degli altri esseri umani. Non passate dal disprezzo alla paura, dalla devozione al giudizio. Siate semplicemente voi stessi. La paura ahimè si trasmette e dicono sia la madre di ogni nostra colpa: per paura si giudica, per paura si uccide, per paura del domani si diventa tirchi ed egoisti. Non abbiate paura delle persone perché forse anche loro hanno paura di voi. “Prof, è meglio essere temuti o amati?”, chiedeva una ragazzina quindicenne affascinata da una vita di strada e risse. “Amati”, rispondeva l’insegnante, è molto meglio essere amati che essere temuti. Avere paura e incutere paura fa sentire terribilmente soli. Essere amati e amare è tutt’altra cosa. È cosa divina.
Mt 10,26-33 Gesù disse ai suoi apostoli:
«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».







