
da DILI, TIMOR EST Quando papa Francesco venne qui a Dili, molti ragazzi, nella loro ingenuità, mi scrissero stupiti di non avermi visto sulla jeep bianca accanto a lui. Da qui, Italia, Roma e Vaticano sono un unico punto sulla mappa ed erano certi che io fossi vicino di casa di San Bergoglio. Confido che non mi sarebbe dispiaciuto affatto. Ci sono però dei rischi a stare alla destra o alla sinistra di persone così, fosse pure Gesù. Voi non sapete quello che chiedete, disse appunto ai due fratelli. Il breve momento di gloria nel sedere al suo fianco ha un prezzo altissimo. Il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti. Stare al suo fianco significa seguirlo in questa missione di servizio e riscatto di molti (che in ebraico sta per tutti). Possiamo essere battezzati nel battesimo in cui Gesù è battezzato? Possiamo essere immersi con lui in questa realtà di servizio costante per salvare l’umanità? Possiamo bere il calice del loro sangue amaro di fatiche, di frustrazioni e sogni infranti? Possiamo cibarci del loro riso insipido come le loro giornate tutte uguali fatte di polvere e fatica? Lo possiamo Signore. Se tu sei con noi, lo possiamo. Da soli non possiamo nemmeno capire quello che ti chiediamo. Da soli non siamo che dei poveri presuntuosi, armati della saccenza boriosa dei conquistatori.
Mc 10,32-45 mentre erano sulla strada per salire a Gerusalemme, Gesù camminava davanti ai discepoli ed essi erano sgomenti; coloro che lo seguivano erano impauriti.
Presi di nuovo in disparte i Dodici, si mise a dire loro quello che stava per accadergli: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani, lo derideranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno, e dopo tre giorni risorgerà».
Gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».
Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».









