
da DILI, TIMOR EST Individuato il limite di velocità, si imposta il cruise control e non si corre il rischio di superarlo. Così tendiamo a interpretare ogni legge, persino quella di Dio. Se non uccido, sono in regola. Non sta scritto infatti di non insultare… Ma la nostra giustizia deve superare questa interpretazione. Il cuore deve ragionare, seguire a ritroso il percorso e scoprire che ogni insulto è un germe di potenziale omicidio. L’amore, insomma, ci fa volare ben più alti dei limiti di legge. La vita è come guidare qui a Timor. Non ci sono regole molto precise e, se ci sono, non si può far conto che valgano davvero. “Stai attento, cerca di capire le intenzioni degli altri, evita problemi – mi dicevano. Che tu abbia torto o meno, dovrai pagare fino all’ultimo centesimo“. La guida deve essere ben al di là dei limiti legali. La vita, l’amore, sono nelle tue mani. Non è mai giusto mancar d’amore.
Mt 5,20-26 Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinèdrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!».









