
da DILI, TIMOR EST La regina del Sud venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. E chi aveva a pochi metri Gesù, non lo ascoltava. È sempre così, trovi sempre qualcuno che investe tanto per aver meno di ciò che tu hai gratuitamente. Ieri sera gli studenti uscivano entusiasti dopo due intense ore di corso di inglese. Erano le otto di sera ed ero stanco per la lunga giornata e il caldo umido davvero faticoso. Guardavo i loro volti: una donna sui quaranta, un ragazzo, un omone un po’ fasciato dalla nostra maglietta XL… Chiedo ad una ragazza da dove venisse: da Hera, una città fuori Dili. 24 km, 32 minuti, dice il navigatore che probabilmente non ha la minima idea di come siano le strade qui. “Quindi tu tre volte alla settimana ti fai andata e ritorno da Hera al buio?”. “Sì ma mi porta in motorino mio fratello che aspetta qui vicino a casa di un amico”. Resto senza parole. Un viaggio del genere per frequentare il nostro corso di inglese. Mi sento a disagio finché una sua domanda mette in pari le cose: “Tu da dove vieni?”. Dall’Italia. “Dall’Italia per organizzare il nostro corso?”.
Lc 11,29-32 mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:
«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.
Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».











