
da Dili, Timor Est Il semaforo era già verde ma ho fatto in tempo a scattare questa immagine. Non è un granché, ma ve la voglio mostrare lo stesso. Quello bianco è il muro di un supermercato e le commesse, prima della chiusura, stavano portando in strada delle scatole. Quel gruppo di bambini ha attraversato di corsa la strada e si è precipitato sulle scatole, cercando di arraffare tutto quello che ancora era buono. Gridavano dall’entusiasmo, aiutandosi a vicenda nello scoprire il tesoro, mentre a me si chiudeva lo stomaco. La parabola di oggi racconta di persone che hanno avuto la fortuna di essere invitate da un re a palazzo e per pigrizia non ci vogliono andare. Ce ne sono pure di quelle invitate pur non avendone diritto, che si fanno trovare impreparate e ingrate. I bambini della foto non sono stati invitati a una festa e per loro il banchetto è di prodotti scaduti. C’è chi, per molto meno, manifesta molto più entusiasmo. Ma attenzione: non ha più entusiasmo perché ha molto meno. Ha più entusiasmo nonostante abbia di meno, e ciò rende ancora più colpevole la pigrizia di chi, avendo tutte le possibilità per crescere, invecchia soltanto restando immaturo.
Mt 22,1-14 Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:
«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.
Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: “Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.
Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”.
Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».







