
da Dili, Timor Est Scoppiò una guerra in cielo e scoppiò in terra. Gli angeli ribelli e gelosi, che passavano il tempo ad accusarci di fronte all’Altissimo, non trovarono più posto in cielo e da allora vagano in terra. Se non possono più parlar male di noi a Dio, parlan male degli altri a noi, mettendo discordia tra gli esseri umani. Sospetti, gelosie, dubbi e paure tutto è opera loro. Non deve esserci posto per questo nel nostro cuore. Gli arcangeli ci difendono e ci aiutano a vedere con gli occhi dell’anima, a non accusare, a guardare gli altri come li guarda Gesù. Non siamo dunque soli nel cammino, siamo difesi da creature spirituali meravigliose e fortissime. Sono una parola di Dio divenuta azione. Michele è una domanda vivente: vieni e vedi, chi mai è come Dio? Raffaele è Dio che guarisce. Gabriele è la forza divina: nulla è impossibile a Dio. In ogni angolo della terra gli angeli invisibili sono presenti e accorrono al nostro grido. Non camminiamo soli. Scendete su di noi, creature dolci e maestose, curate le nostre profonde ferite, allontanate i nostri più forti dubbi, rinfrancate le nostre fatiche.
Santi arcangeli Michele Raffaele Gabriele Ap 12,7-12 Scoppiò una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, ma non prevalse e non vi fu più posto per loro in cielo.
E il grande drago, il serpente antico, colui che è chiamato diavolo e il Satana, e che seduce tutta la terra abitata, fu precipitato sulla terra e con lui anche i suoi angeli.
Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo,
perché è stato precipitato
l’accusatore dei nostri fratelli,
colui che li accusava davanti al nostro Dio
giorno e notte.
Ma essi lo hanno vinto
grazie al sangue dell’Agnello
e alla parola della loro testimonianza,
e non hanno amato la loro vita,
fino alla morte.
Esultate, dunque, o cieli
e voi che abitate in essi».








