
da DILI, TIMOR EST La mente vede ciò che vuol vedere. Questo ricco non vedeva il povero alla sua porta perché il problema non lo riguardava. All’inferno lo nota ma solo per farsi servire dell’acqua. Non gli chiede perdono, non capisce nulla. L’inferno non serve, come non serve il carcere e non servono i castighi. Servono gli occhi, serve il cuore. Potremmo viaggiare nei paesi più poveri del mondo e non cambiare. Gli inferi non servono se non ti accorgi che ne sei complice, se non agisci per rimediare. Il male può anche diventare un gioco, la guerra un videogame firmato “La Casa Bianca”. Stare tra i dannati, tra i poveri, può essere pericoloso: ci si abitua. Io qui per ora non mi ci sono abituato ai bimbi che vendono uova ai semafori, al vecchietto che passa scalzo davanti a casa, alla nonna che viene a chiedere informazioni per il corso di inglese. A me viene un nodo alla gola e voglio che sia così. Il ricco si era abituato ai poveri, ecco perché si è dannato la vita. Perché non ha mosso un dito per aiutarli. Quel dito che ora vorrebbe intinto d’acqua a bagnargli la lingua. Come i cani che leccavano il povero.
Lc 16,19-31 Gesù disse ai farisei:
«C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.
Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”.
Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”.
E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».
Grazie del tuo aiuto https://buonodentrobuonofuori.com/come-aiutarci/










