Non sono tutti uguali

Siamo tutti costantemente indaffarati, con giornate “di fuoco” e settimane “folli”. Chi per il lavoro, chi per agganciare una relazione, chi per ottenere un aiuto governativo, chi per sostenere gli altri. I bimbi sono occupati a giocare e gli adolescenti sgobbano h24 per fornire dati ai padroni delle loro app. Facciamo sempre qualcosa e, proprio per questo, non abbiamo mai tempo per qualcos’altro. Datevi da fare per ciò che rimane in eterno, dice Gesù. La questione non è dunque “se” fare, ma cosa fare e chi valga la pena d’inseguire o di perdere. https://youtu.be/4yN9gIc90go

Gv 6,22-29 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+6%2C22-29&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Nulla

Con i fantasmi non si mangia. Non si può condividere nulla con loro, se non lo spavento di vederli. Tante situazioni ci fanno paura. Miserie, malattie, cattiverie, problemi di ogni genere: chi ne è affetto non è attraente. Forse per questo lo fuggiamo. Lo vediamo sì, ma in trasparenza. È una visione incorporea, come le vittime della fame al telegiornale, mentre ceniamo. Sono solo immagini, non sono in carne e ossa. Per questo siamo convinti di non poterci far nulla. https://youtu.be/4yN9gIc90go

Per tanta gente

C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma cos’è questo per tanta gente?, dice Andrea a Gesù che si era chiesto dove comprare il pane per quella gente. Quanti ragazzi, in quella folla, avranno avuto con sé qualcosa da mangiare? Quanti se lo saranno tenuto, dandosi la stessa risposta di Andrea: “A che serve donarlo? Non basterebbe comunque”. Il primo miracolo è dunque questo: che il ragazzo doni ciò che ha. Furono dunque in due a moltiplicare il pane quel giorno: Gesù e il ragazzo perché, senza di lui, nulla sarebbe mai accaduto. https://lalocandadellaparola.com/emergenza-alluvione-timor-est/

Gv 6,1-15 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+6%2C1-15&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

L’ira

Vi ricordate quando, prima dell’euro, si usava dire che qualcosa di caro costava “Lira di Dio”? Secondo il Vangelo di oggi, anche chi non obbedisce agli insegnamenti del Figlio paga un prezzo alto: l’ira di Dio (con l’apostrofo) resta sopra di lui. Chi vive fuori dalla logica del Vangelo, vive secondo altre logiche: quella della vendetta e del castigo, oppure del successo ad ogni costo. Pensiamo a una vita fatta di raccomandazioni, di portaborse, o alla delinquenza e ad ogni forma di dipendenza; al classismo sociale o al razzismo. Sono sistemi di vita fuori dal Vangelo e chi vi entra deve sottostare alle loro pericolose e spietate regole. Nel linguaggio biblico, sottostare a regole del genere si esprime con sottostare all’ira di Dio, stare in un luogo da cui Dio si è allontanato, perché non può essere presente dove manca l’amore. https://lalocandadellaparola.com/emergenza-alluvione-timor-est/

Gv 3,31-36 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+3%2C31-36&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

La luce

Da piccoli abbiamo paura del buio, da grandi della luce. Se non diventerete come i bambini… dice spesso Gesù. Se non torneremo a temere le tenebre ed inseguire la luce, non entreremo nel Regno di Dio. Non riusciremo cioè a pensarla come lui, ad entrare nella sua mentalità. In questo senso chi non crede è già stato condannato. Non occorre che il Figlio lo condanni, perché si procura già da sé una vita di tenebra. Alcuni amano le tenebre perché nessuno li vede e non vedono nessuno e, non vedendolo, non sono scossi e interrogati dalle sue necessità. Eppure è solo amando che la vita diventa eterna. https://youtu.be/gIOz7m78cVA

Gv 3,16-21 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+3%2C16-21&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Veniva distribuito

Coloro che erano diventati credenti avevano un cuore solo e un’anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva. Perché possiamo avere delle cose, ricordandoci però che non sono mai completamente nostre, ma anche un po’ di chi non le ha. Nessuno tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano vendevano e il ricavato veniva distribuito a ciascuno secondo il suo bisogno. E molti di voi hanno fatto altrettanto, donando per gli amici alluvionati di Timor. A loro volta, da Timor, le ventenni Eliza, Lalu, Shan, Adrianita, Romon, mi hanno segnalato anziani e famiglie e hanno organizzato la consegna dei vostri aiuti. È la silenziosa e umile onda dell’amore che riesce a dar da mangiare agli affamati e vestire gli ignudi fino ai confini del mondo, sconfiggendo la morte dell’indifferenza che ci avvolge. Non è forse questa la risurrezione? https://youtu.be/gIOz7m78cVA

Emergenza alluvione Timor Est

http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=At+4%2C32-37&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Otto giorni dopo

Chissà dov’era Tommaso. Difficile pensare che fosse semplicemente uscito per qualche commissione. Era soprannominato Dìdimo (gemello) forse perché somigliava a Gesù. In questo caso sarebbe stato meglio restare nascosto. A meno che lui stesso non si sentisse più somigliante a nessuno e avesse perso fiducia nel gruppo. Non c’era, come tanti non ci sono all’Eucaristia domenicale. Perché? Se arrivassero, che comunità troverebbero? Il loro cuore si incendierebbe come quello di Tommaso che, otto giorni dopo, toccando Gesù esclamò “mio Signore e mio Dio” ? https://youtu.be/gIOz7m78cVA

Gv 20,19-31 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+20%2C19-31&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1