
da Dili, Timor Est Il nuovo strappa il vecchio e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. Credo valga anche per gli intrecci dell’economia. La donna della foto tutti i pomeriggi alle cinque trasporta la sua attrezzatura, la legna, accende il fuoco e attende che si formi la brace. Poi cuoce dei piccoli spiedini chiamati “sate” che qui si vendono a 25 centesimi di dollaro. Così fan molti tutti i giorni, un po’ su tutte le strade. Davanti a lei, in foto, il supermercato cinese aperto di recente. Enorme, anonimo, sempre aperto. Sono gli strappi di una economia che viaggia a due velocità e forse anche di più. Con un litro di benzina che costa un dollaro e cinquanta e lo stipendio da centocinquanta dollari, dove si andrà? Eppure vivo con persone che cercano, sperano, ce la mettono tutta per andare avanti.
Lc 5,36-39
Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: “Il vecchio è gradevole!”».

Dato che ero in contatto diretto solo con loro, non ho modo di raggiungere i parenti. Se qualcuno fosse in grado di darmi indicazioni gliene sarei grato.








