
da DILI, TIMOR EST Dal grido di un mendicante alla richiesta schietta e decisa di un amico: Che io veda di nuovo! Non aveva nemmeno un nome suo, questo Bartimèo, che in ebraico non significa altro che figlio di Timèo. Chissà poi come chiamavano questo Timèo, magari “padre del cieco” o “padre del mendicante”. Il fatto è che se non vedi, supplichi chiunque di rivolgerti uno sguardo d’attenzione ma la cosa migliore che ti possa capitare è di sentire il tintinnìo d’una moneta. Qualche centesimo di secondo d’attenzione e poi di nuovo soli. Mai incrocerai uno sguardo. Sei cieco. Gesù avrebbe potuto allungare due passi e farsi vicino a lui, ma non lo fa. Gli chiede di camminare prima ancora di vederci. Camminare come se già vedesse. Gli chiede fede. Lui è lì, in piedi, e parla con sicurezza: che io veda! E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada. A testa alta. Perché aveva creduto prima di vedere, aveva chiesto e non più supplicato. Quale poi fosse il suo vero nome non si sa. Magari si chiamava come te.
Mc 10,46-52 mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.









