
da Dili, Timor Est Sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio. O ancora più chiaro, secondo un’altra traduzione: Dio fa tendere ogni cosa al bene di coloro che lo amano. Quanta pace che danno queste parole, soprattutto a noi che abbiamo sempre paura che le cose vadano storte, che la vita prenda una piega che a noi non piace. Quanta pace danno a noi che ci arrabbiamo, che ci sentiamo vittime delle malefatte altrui o degli sbagli nostri, a noi a cui la nostra stessa vita non piace e vorremmo vivere la vita degli altri. A noi che, nonostante questo, mettiamo Gesù e Dio al centro della nostra esistenza. Ecco, proprio per noi Dio opera di continuo per far tendere ogni cosa al nostro bene, per piegare il corso delle cose, per reindirizzare il flusso degli eventi di modo che tutto concorra al nostro bene. Sono parole di San Paolo ma potrebbero essere di Maria. Chi più di lei sperimentò questo? Il suo fidanzamento, la sua gravidanza, la sua maternità, la morte del figlio processato e condannato, tutto andò diversamente da quello che lei immaginava. Ma Dio fece sempre tendere tutto al suo bene perché lei faceva sempre tendere tutto verso Dio.
Natività di Maria Rm 8,28-30 Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno.
Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinato, li ha anche chiamati; quelli che ha chiamato, li ha anche giustificati; quelli che ha giustificato, li ha anche glorificati.







