
Indonesia Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Leggendo queste parole un ebreo, conoscendo la Bibbia, capiva al volo il segnale: Gesù è quel Dio che diede le tavole della Legge a Mosè, sul monte. Gesù è Dio che insegna ai discepoli, vedendo le folle. Sta insegnando loro cosa vede Dio, come Dio vede le folle affamate ed assetate, povere e miti. Folle di operatori di pace perseguitati, misericordiosi affamati di giustizia. Dio vede le cose da un altro punto di vista. In ogni fatica vede un’occasione di far del bene. Forse per questo chiama beati gli affamati, perché sa che i suoi discepoli interverranno presto in suo nome.
Mt 5,1-12 vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi».










