Fuoco sulla terra

da Maliana, TIMOR EST Che fuoco vuole portare Gesù su questa terra che già brucia di odio e guerre?

Lc 12,49-53 Gesù disse ai suoi discepoli:
«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

https://www.cittanuova.it/viaggio-timor-est-mezzo-al-mare/?ms=007&se=018

Innocenza

da Maliana, TIMOR EST Che c’è di così eroico in questo Gesù che ama i bambini? A tutti piacciono i bambini. È quando invecchiano che sono brutti e difficili. Perché dunque diceva che a chi è come loro appartiene il regno dei cieli? Forse per la loro innocenza e la loro fiducia nel momento presente. Così sicuri della vita da non pensare al futuro. Qui le statistiche dicono che quasi la metà della popolazione è minorenne. Una repubblica ventenne, fatta per la metà di bambini e adolescenti. Se non sapesse di regime, verrebbe da suggerire uno scambio di popolazione tra i nostri paesi. Malae malae!, sentivo oggi una vocina al mio passaggio, ai margini di una risaia. Era una bimba minuscola in braccio alla mamma. Malae vuole dire straniero, e mi chiedevo con quale tono la bimba lo usasse. Lanciava un allarme? Malae! insiste, mi sta chiamando. La guardo. Avrà nemmeno due anni. Mi sorride e, portando la manina alla bocca, mi manda un bacio.

Mt 19,13-15 Furono portati a Gesù dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li rimproverarono.
Gesù però disse: «Lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli».
E, dopo avere imposto loro le mani, andò via di là.

https://www.cittanuova.it/viaggio-timor-est-mezzo-al-mare/?ms=007&se=018

Scelta libera

da Maliana, TIMOR EST Dio è amore creativo e nulla è più simile a lui della coppia uomo donna. Innegabile naturale evidenza. Ovunque e da sempre gli uomini e le donne celebrano l’inizio della loro famiglia di fronte alla comunità. Tuttora qui nella uma lulik, le rispettive famiglie si incontrano, si impegnano, si accettano a vicenda e concordano sulla scelta libera dei propri figli. Questo, il 12, è l’unico versetto dei quattro vangeli in cui Gesù si esprime sull’argomento matrimonio/verginità consacrata. Non può certo bastare per fondare scelte di vita, ma certo per capire che aria tira, e tira aria di libertà. Nessuno dovrebbe mai essere obbligato a sposarsi: durezze di cuore e di vita e i più vari caratteri della natura umana, possono far ritenere che non convenga sposarsi. A nessuno dovrebbe mai nemmeno essere vietato di sposarsi, fosse anche per il regno di Dio. Chi può capire, chi ha in sé il dono divino della verginità e solitudine perpetua, può scegliere di non sposarsi per servire meglio così il regno di Dio. Ma sono scelte assolutamente intime e personali, che non possono essere imposte. La Chiesa cattolica occidentale, da alcuni secoli, vieta il matrimonio ai suoi preti con risultati che non sempre sono per il meglio del regno di Dio. Gesù ai suoi evangelizzatori impone parecchie altre cose e su queste sì che bisognerebbe concentrarsi. La povertà dei mezzi, il distacco dal denaro, il rifiuto di titoli onorifici, la disponibilità a servire e farsi ultimi, la preghiera e la dedizione ai poveri della terra. Con o senza una moglie, questa è storia personale. Parola di San Pietro, felicemente apostolo con moglie a seguito. Parola di San Paolo, liberamente celibe per il regno di Dio.

Mt 19,3-12          Si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?».
Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
Gli domandarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e di ripudiarla?».
Rispose loro: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio».
Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi».
Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. ¹²Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».

(traduzione in lingua corrente)       ¹²Vi sono diversi motivi per cui certe persone non si sposano: per alcuni vi è un’impossibilità fisica, fin dalla nascita; altri sono incapaci di sposarsi perché gli uomini li hanno fatti diventare così; altri poi non si sposano per servire meglio il regno di Dio. Chi può capire, cerchi di capire.

https://www.cittanuova.it/viaggio-timor-est-mezzo-al-mare/?ms=007&se=018

Proporzioni

da Dili, TIMOR EST a:b = c:d che sarebbe “a sta a b come c sta a d”. Ve le ricordate le proporzioni in matematica? Magari ci riuscivamo pure. È nella vita che non riescono mai, ecco il senso di questa parabola. Il padrone condona diecimila ma il condonato, nel suo piccolo, non ne condona cento. Non sono economista, ma ce la posso fare. Uno stipendio minimo medio qui è di 120$ (avete letto bene: centoventi dollari/euro al mese). In Italia lo stesso stipendio è di 1200, dieci volte tanto (gli esperti mi concedano l’approssimazione). Se una bottiglia d’acqua qui costa 0,50$, facendo la giusta proporzione da noi dovrebbe costare 5€ dato che il nostro stipendio è dieci volte il loro. Eppure da Burger King un menù costa esattamente come da noi. Offrire un hamburger è quindi come offrire da noi un pranzo da 80/100 €. E così via. Se il potere d’acquisto del denaro fosse proporzionato, la povertà non esisterebbe. Ma l’economia è sproporzionata, contorta, mai lineare. Con qualche micro eccezione, a me qui la vita costa come a Milano e a loro anche. Infatti vivono di stenti. Oggi al supermercato per ricchi, con 3$ ho preso un pollo per una ragazza e le sue tre sorelle. A mia insaputa l’ha scambiato con una confezione di frattaglie di pollo, che se noi le diamo al gatto finiamo a S.Vittore per maltrattamento d’animali. Fortuna che me ne sono accorto. È grazie a questa sproporzione scandalosa che Chiara scappò di casa e seguì Francesco. Il ricco che cercò la giusta proporzione tra sé e gli altri, buttando tutto dalla finestra.

S. Chiara d’Assisi Mt 18,21-19,1 Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?».
E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».
Terminati questi discorsi, Gesù lasciò la Galilea e andò nella regione della Giudea, al di là del Giordano.

Grazie di cuore per i vostri numerosi aiuti! https://lalocandadellaparola.com/bdbf-onlus/

Contrasti

da Dili, TIMOR EST Mi hanno accompagnato al delta del fiume Comoro, il grande fiume della capitale. Molti giovani, la sera, vengono qui a passeggiare o a farsi una corsa sulla spiaggia. L’incanto del tramonto non ha però cancellato ciò che ho visto lungo il cammino. Sorgono infatti ovunque abitazioni perlopiù in lamiera dove migliaia di persone cercano di vivere in qualche modo. Amano la vita, i propri figli, e sono qui in cerca di un lavoro, di un qualcosa che sia di più di nulla. La conosciamo tutti la sensazione di futuro che ti lascia la città, mentre nei villaggi non vedi che giorni uguali a quelli passati. Sono case improvvisate, direi “abusive” se non fosse offensivo in un paese che è stato tutto abusato, dal primo portoghese giunto qui nel XVI sec all’ultimo miliziano indonesiano del 1999. Qui sono passati in molti, ma pochi per servire e dare la vita a questa gente. Quando il fiume si ingrossa per la piogge, spesso trascina con sé le case, a volte le persone. Restano le tracce, sugli argini distrutti, e i bimbi giocano tra le voragini di asfalto divelto dalla corrente, come piccoli semi caduti in questa terra di contrasti.

S.Lorenzo Gv 12,24-26 Gesù disse ai suoi discepoli:
«In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.
Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna.
Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà».

Un grazie di cuore ai numerosi aiuti economici che avete inviato

ricorda di diffondere la Locanda

Come fa lei?

da Dili, TIMOR EST Festa di una grande donna, oggi, con un vangelo tutto di donne. Alcune più sveglie, altre un po’ meno, ma tutte impegnate a vivere. Io non so come sia vivere da donna, soprattutto qui. So quello che provo quando le vedo, queste ragazze che ce la mettono tutta. Quando siedo nel mikrolet affollato e appiccicoso di calore e polvere, respirando piano sotto la ffp2 e, avverto qualcosa che mi consola, mi risveglia, mi fa cessare di trattenere il respiro. È un profumo di pulito, di fresco, è profumo di ragazza che con poco, con nulla, è riuscita a farsi bella anche qui. Con un paio di risvolti ha trasformato la camicetta cinese in una firma, la mascherina ornamento. La sua eleganza silenziosa mi ricorda che sono in Asia. Poi immagino la sua casa, lo specchietto appeso al muro di cemento in cui si è guardata, il secchiello dell’acqua con cui si è lavata i lunghi capelli, la scatola di plastica in cui conserva i vestiti. Mi si stringe il cuore: come fa? Il mikrolet è arrivato a destinazione, picchio la moneta sul ferro dei sostegni e si ferma. Goffo, enorme, piegato, completamente bagnato di sudore, raggiungo la porticina ed esco. Forse lei ora riprende a respirare.

S.Teresa Benedetta della croce (Edith Stein) Mt 25,1-13 Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».

Hai domande, dubbi, curiosità su Timor o su quanto scrivo? Inviami un messaggio whatsapp al +393471768280 Quando avrò raccolto un po’ di domande preparerò una risposta audio

Va’ al mare

da Dili, TIMOR EST Va’ al mare, getta l’amo e prendi il primo pesce che viene su, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d’argento. Impara da chi non ha nulla se non il suo mare, se non il presente. Il domani non è garantito da nulla ed è nutrito solo di speranza. Una mano al cielo, l’altra agli amici. Perché poi, se ci credi, qualcuno che ti dà una mano c’è sempre. Paga per me e per te, ti dice. E tu domani farai altrettanto con chi incontrerai. “Our life is so short, we must help each other”, mi dicono spesso questi ragazzi, la nostra vita è così breve che dobbiamo aiutarci. Ieri il vangelo ci chiedeva di dare e qualcuno qui l’ha fatto. Al mattino ho ricevuto in dono una maglietta personalizzata; nel pomeriggio un mio ritratto a matita frutto di quattro mesi di lavoro nei ritagli di tempo; la sera, aprendo il frigo, ho scoperto che qualcuno, mentre ero distratto, ci aveva messo un pollo. Oggi niente spesa.

Mt 17, 22-27     Mentre si trovavano insieme in Galilea, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà». Ed essi furono molto rattristati.
Quando furono giunti a Cafàrnao, quelli che riscuotevano la tassa per il tempio si avvicinarono a Pietro e gli dissero: «Il vostro maestro non paga la tassa?». Rispose: «Sì».
Mentre entrava in casa, Gesù lo prevenne dicendo: «Che cosa ti pare, Simone? I re della terra da chi riscuotono le tasse e i tributi? Dai propri figli o dagli estranei?». Rispose: «Dagli estranei».
E Gesù replicò: «Quindi i figli sono liberi. Ma, per evitare di scandalizzarli, va’ al mare, getta l’amo e prendi il primo pesce che viene su, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d’argento. Prendila e consegnala loro per me e per te».

Hai domande, dubbi, curiosità su Timor o su quanto scrivo? Inviami un messaggio whatsapp al +393471768280 Quando avrò raccolto un po’ di domande preparerò una risposta audio

Il tesoro e il cuore

da Dili, TIMOR EST Dove va il nostro cuore? Qual’è il nostro vero tesoro?

Lc 12,32-48 Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno.
Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.
Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!
Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».
Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più»

Sul monte

da Dili, TIMOR EST           La scienza già conferma che esiste una diretta connessione tra meditazione e tranquillità psicologica. Forse un giorno dimostrerà come siano possibili connessioni con realtà non sensoriali, come ad esempio il dialogo reale ma non fisico tra Gesù, Mosè ed Elia. Sono a Dili, ma il mio animo è ancora lassù con l’anziano delle uma lulik di Maubisse. Raccontandomi i miti fondatori di quest’isola, affascinanti come il suo sguardo e il suo sorriso dolcissimo, mi mostra una pietra, il punto dove tutto ebbe origine: “Qui tasimane e tasifeto (mare maschio e mare femmina, cioè Nord e Sud) si incontrano, questo è il centro di tutto, l’ombelico di Timor”. Sono incantato dalla sua voce e provo un rispettoso fascino per ciò che dice. Poi recupero dallo zaino il cellulare, attivo il geolocalizzatore che in qualche secondo mi dice esattamente dove mi trovo. E sono esattamente a metà strada tra i due mari, tra Nord e Sud. Chiamo in disparte il giovane di cui scrivevo ieri, solo io e lui, e gli chiedo: “Le mappe non c’erano, gli aerei non c’erano, i satelliti non c’erano… Come hanno fatto, migliaia di anni fa, a individuare questo punto?”. “Loro non avevano strumenti. Usavano lo Spirito della Natura”. Fisso lo schermo del cellulare, con quel puntino blu che dà ragione al mito. È bello per me essere qui.

Trasfigurazione del Signore  Lc 9,28-36       Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare.
Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme.
Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva.
Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!».
Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.

Se trovi interessante La Locanda, diffondila!

Per chi?

da Maubisse, TIMOR EST Eravamo seduti su pietre scure, io e questo giovane, con un grande albero che ci difendeva un po’ dal fuoco del sole di montagna. Attorno a noi tre enormi uma lulik, le case sacre dove da sempre si celebra cercando la sintonia con lo Spirito della Natura. Facevo domande, aiutato dalle mie interpreti, e la risposta ne suscitava altre. Così per ore, che sono sembrate infinite. O forse erano minuti densi come ore. Poi chiede il permesso di pormi lui una domanda. Come cristiano, si sente triste nel constatare un certo calo di partecipazione, di fede, simile a quello che gli ho descritto in Europa. “Per quale motivo i giovani europei non vanno più dietro a Gesù e seguono altri? A quale religione passano?”. Bella come il suo cuore, la sua domanda. Chi adoriamo noi europei? Perché sempre, tutti, perdiamo il tempo della vita per causa di qualcuno. O di qualcosa. Chi dunque adoriamo?

Mt 16,24-28 Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni.
In verità io vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non moriranno, prima di aver visto venire il Figlio dell’uomo con il suo regno»