Sempre più

A chi ha sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha. È la spietata legge della ricchezza. I ricchi saranno sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Il vangelo di oggi ci ricorda che questa legge vale anche per la ricchezza interiore, per quella luce che rischiara la casa, che rischiara il tuo cuore. Chi ha desiderio di fare il bene, ne avrà sempre di più. Chi non ha desiderio di fare il bene, vedrà sempre meno motivi per farlo. Più vivi, più vivrai; più ami, più amerai; più vuoi crescere e capire, più capirai e crescerai. Perché non vi è nulla di segreto che non ti verrà rivelato, né di nascosto che non verrà illuminato.

Mc 4,21-25 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+4%2C21-25&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Fermati

Gli operai della misericordia sono pochi e il lavoro è molto, dice Gesù inviando i suoi. Ci aspetteremmo poi che raccomandasse di non perdere tempo e di passare di casa in casa, per raggiungere tutti, senza fermarsi troppo. Invece raccomanda il contrario, cioè di fermarsi e restare, non passare di casa in casa, di persona in persona. Restare, mangiare, bere, guarire i malati. Perché questa apparente contraddizione? Perché, se il lavoro è enorme e pochi lavorano, Gesù ordina di restare in una casa soltanto? Forse il vangelo ha bisogno di una semina profonda, non a spaglio. Di incontri veri, non distratti. Di tempi più lunghi, non di affanni.

Santi Timoteo e Tito Lc 10,1-9 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+10%2C1-9&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Conversione

Forse non è esattamente come molte volte abbiamo detto. Forse la conversione non è un cambio di religione, da una “sbagliata” ad una “giusta”. Non ci accontentiamo più nemmeno dell’immagine efficace dell’inversione di marcia, della conversione come un tornare indietro per aver sbagliato strada. La immaginiamo sì come un’inversione, ma simile a quella dei tornanti di montagna. Si inverte la direzione e al contempo si sale. E più si sale, più si guarda giù e si sorride. Vista dall’alto, la strada percorsa è buffa: tutti quegli avanti e indietro hanno allungato il cammino e sembrano le tracce di un ubriaco. Ma, vista dal basso, camminando, era la strada che ci pareva buona in quella salita verso il cielo. E si gira, si gira, si guadagna quota ritornando e convertendo passi e pensieri. In continua e sempre ricominciata conversione del cuore e della vita.

Conversione di San Paolo http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=At+22%2C3-16&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Comunicare

Non avendo il permesso di entrare nella città di Ginevra, di cui era il vescovo, S.Francesco di Sales non si perse d’animo e si diede da fare per mantenere i contatti con i propri fedeli. Utilizzando la recente invenzione, stampava su volantini l’omelia che avrebbe voluto tenere di persona a Messa e la faceva distribuire. Oggi dunque, giorno della sua memoria liturgica, è anche un po’ festa per noi della Locanda. Non tutto vi possiamo raccontare, ma sappiate che nacque veramente come volantino stampato su carta, ormai una ventina d’anni fa. Quando poi le distanze aumentarono ma pure la tecnologia, la Locanda lasciò la carta ed aprì qui. Da allora, ogni giorno, ci diamo appuntamento con la Parola di Dio. A tutti voi, cari lettori, il nostro grazie e, se potete, chiedete che lo Spirito ci insegni a leggere sempre meglio Parola e tempi odierni.

San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti Mc 3,22-30 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+3%2C22-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Omelia moltiplicazione dei pani

Inviato

C’è un momento, nella vita di chi segue Dio e la sua Parola, in cui si fa chiaro cosa sia stato scritto apposta per il cammino di quell’anima. Giovanni Battista divenne la voce che grida nel deserto, di cui scrisse Isaia. Gesù, nella minuscola sinagoga di Nazareth, annunciò quel sabato la “sua” parola: Sono stato mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi e proclamare un tempo di misericordia del Signore. Poi proseguì, dicendo che questa sua missione sarebbe stata estesa a tutti, non solo ai credenti di Israele. A tutti, partendo anzi dai più lontani, dai “non”. Non ebrei, non meritevoli, non come noi… A Nazareth non la presero bene, lo cacciarono via, rischiò il linciaggio. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino. Aveva una missione da compiere, una parola da realizzare.

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Sempre

Perché i suoi parenti ritenevano che fosse impazzito? Leggo e rileggo i due versetti del vangelo di oggi e non trovo la causa. Gesù aveva un successo enorme, la folla lo seguiva ovunque vada, persino nelle case dove gli offrivano un boccone, al punto che non potevano più mangiare. A questo punto i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo perché dicevano che era fuori di sé. Evidentemente, lasciarsi interrompere il pranzo dai bisognosi era un chiaro sintomo di follia. Per lui, invece, da pazzi sarebbe stato alzarsi e uscire, seguire i parenti ed abbuffarsi come pochi. O come molti…

Mc 3,20-21 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+3%2C20-21&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Il miglior modo

Non saran poi la stessa cosa predicare e scacciare demoni? Qual è infatti la miglior predica, se non quella che esce dalla bocca di chi fa quello che dice e compie realmente opere di misericordia? E non sono forse queste opere il più efficace esorcismo? Distogliere l’attenzione dal male, fosse anche il demonio in persona, è il miglior modo per togliergli forza. La paura di sbagliare, di peccare disgustando Dio, innesca sottili meccanismi che ci concentrano sul male e lo trattengono nei nostri pensieri e cuori. Il male, fatto o da non fare, siede al centro della nostra attenzione come un re illegittimo in trono. I fratelli nel bisogno, il bene da compiere, l’amore da progettare: ecco di cosa occuparci per detronizzare il male ed esorcizzare ogni demone.

Mc 3,13-19 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+3%2C13-19&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Dai la mano

Che strana che è la vita, con tutti i suoi intrecci e le sue contraddizioni. Chi cerca salvezza dall’acqua, chi in acqua ci entra per salvarsi, come Gesù. La gente si gettava su di lui come fosse un mare. Lui si gettava in barca, come fosse uno scoglio asciutto di salvezza. In ogni caso, è questo aggrapparsi che ci colpisce. Volevano toccarlo. Questo attaccarsi alla salvezza, alla vita. Non a caso dicono che la mano sia l’apice dell’evoluzione, comandata da una vastissima area del cervello. Queste mani fatte per stringere, per salvare e cercare salvezza. A chi do una mano?

Mc 3,7-12 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+3%2C7-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Adesso

Aveva ragione: che tristezza! Che tristezza quando si usa una santa motivazione per non fare il bene. Nel sacro giorno del sabato non si può fare nulla, nemmeno curare i malati, dicevano a Gesù. Come dire “sto pregando, non disturbare”. Ve la immaginate una madre che dice al neonato “Sto dormendo, per il latte passa domani”? Chi segue il vangelo non ha le mani paralizzate da pigrizia e scuse varie, ma è sempre pronto all’aiuto. E più opera il bene, più la giornata gli riserva momenti di grande silenzio e meditazione. Senza bisogno di allontanare nessuno con durezza di cuore.

Mc 3,1-6 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+3%2C1-6&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Regole e leggi

“L’autorità a che serve? A prendersi la responsabilità di derogare la norma, per piegarla al fine. Quale fine? La salvezza delle persone”. Così parla il comandante De Falco, noto a tutti per avere coordinato i soccorsi alla nave Costa Concordia, dieci anni fa. Ai farisei, amanti dell’applicazione rigida delle regole, Gesù disse: Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno, e lui e i suoi compagni ebbero fame? Entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni! La regola del sabato è stata fatta per l’uomo e non l’uomo per il sabato! La regola è a servizio della coscienza, non sua padrona. Il vero uomo di legge, il vero capo, è esattamente colui che non lo dimentica.

Mc 2,23-28 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+2%2C23-28&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1