Davanti a lui

Siamo così imbranati, così soffocati dagli affanni della vita, da non sapere mai cosa fare e cosa dire quando ci troviamo davanti a un figlio di uomo. Fossimo capaci di sfuggire a tutte queste preoccupazioni inutili, non ci sentiremmo presi alla sprovvista da chi ci chiede una mano, un po’ di attenzione, un po’ di amore. Restiamo svegli e preghiamo per essere pronti.

Lc 21,34-36 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+21%2C34-36&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Saprai

Non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Forse è un po’ come dire di stare pur certi che non ce la faremo. Non riusciremo a vivere tutta la vita senza Dio. Non passerà questa generazione prima che tu rivolga al cielo una preghiera. Forse sarà l’unica della tua vita, forse sarà poco più di un rozzo lamento, ma lo farai. Quando accadranno queste cose, quando finirà il mondo, quando finirà per te, ti accorgerai del regno di Dio. E quando tutto si spegnerà, la sua luce resterà e saprai che è vicino, che è sempre stato vicino.

Lc 21,29-33 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+21%2C29-33&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

È vicina!

Ogni anno, di fronte a questo vangelo, non resisto e lo racconto. Racconto di quel ragazzo in carcere che, mentre fuori gli anarchici tiravano bombe carta contro le mura e tutta la folla moriva di paura, dentro la cella pensava “vengono a liberarci!”. Questa società dei consumi, che droga le nazioni e i cui mercanti spadroneggiano, non ci piace. La sua fine non sarà certo una pandemia che uccide tutti. Blasfemo pensarlo! Ci sono però difficoltà che obbligano a cambiare stile di vita e, anziché frignare, dovremmo alzarci, levare il capo, capire che è vicina la nostra liberazione dal vuoto idiota che occupa le nostre esistenze occidentali, le nostre serate a bollicine, i nostri natali di acquisti compulsivi.    https://youtu.be/dDvRM73gVFY

Lc 21 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+21%2C20-28&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Ap 18 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Ap+18%2C1-2.21-23%3B+19%2C1-3.9&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Starci

La perseveranza non è solo un “boia chi molla”, gridato a denti stretti, di fronte alle persecuzioni, odio e tradimenti di cui parla Gesù. Significa piuttosto “starci dentro”, imparare ad abitare le situazioni che la vita ci impone, senza farci sconquassare la fede in pochi attimi. È essere come questa roccia, morbidamente avvolta dai vapori. L’ho fotografata con un tempo molto lungo. Così lungo che le onde, che la battevano con forza e velocità, non hanno lasciato traccia di sé. La roccia invece, perseverando, “standoci dentro” immobile, è rimasta se stessa. https://lalocandadellaparola.com/youtube-locanda/

Lc 21,12-19 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+21%2C12-19&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Perseveranza https://www.aggiornamentisociali.it/articoli/perseveranza/

Non è subito

Certo che, per chi vuole, questo testo si presta bene ad un’interpretazione letterale. Il grigio lockdown, questa pestilenza che terrorizza, solleva regno contro regno, nazione contro nazione, pare veramente realizzare i tempi predetti da Gesù. Ma non è subito la fine, aggiunge lui, ed è un gran peccato. Ci eravamo infatti illusi che il primo lockdown ci avrebbe reso tutti più adulti, meno lamentosi, più connessi agli altri. Ci eravamo illusi che fosse finito quel mondo di aperitivi, sprechi e consumi indotti a forza. Ma non è subito la fine del mondo, di quel mondo che vorremmo finisse, per farne nascere uno più giusto, più pulito. Con aria e acqua e terra più puliti. Con cuori più puliti e sensibili al bisogno altrui. https://youtu.be/dDvRM73gVFY

Lc 21,5-11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+21%2C5-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Quanto vale

Due monetine non valgono niente. Buone giusto per toglierci di torno chi chiede l’elemosina. I ricchi che Gesù notò, davano molto in elemosina, tuttavia attingevano dal superfluo. La vedova era povera e il poco che dava non era superfluo ma vitale. Per questo Gesù disse che lei aveva dato di più. Aveva dato tutto. Gli altri si erano tenuti tutto, dando l’avanzo. La pancia è strapiena se si ciba de resti di un banchetto. Ma il cuore è più felice se si è mangiato magari solo un pezzo di pane, ma invitati a tavola. https://youtu.be/dDvRM73gVFY

Lc 21,1-4 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+21%2C1-4&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Di chi sarà?

Buttare in scherzo le cose serie e prendere seriamente lo humor, ecco cosa succede quando si ha paura di parlare e di sorridere. Questi sadducei riducono la fede nella resurrezione del corpo ad una battuta volgare: di chi sarà la vedova risposata più volte? Come se la resurrezione del corpo fosse un semplice uscire dalla tomba. Allora ci sarebbe da chiedersi anche quanti anni avremo, se moriremo di nuovo, se invecchieremo e se nasceranno ancora bambini. Impossibile dare risposte certe. Se non fosse una battuta più idiota di quella dei sadducei, verrebbe da dire “chi vivrà vedrà”!

Lc 20,27-40 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+20%2C27-40&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Mangia

Ci sono libri che si prendono e si divorano d’un fiato. Dolci come il miele sono le loro parole. È però quando scendono che riempiono di amarezza lo stomaco. Perché il loro è un effetto profondo e lento. Ti trasformano i pensieri e, senza saperlo, non sei più quello di prima. Non te ne curavi affatto, ora invece la povertà altrui ti chiude lo stomaco, la ricchezza ti sazia al primo boccone, l’idiozia ti nausea. E non riesci a smettere di mangiare il piccolo libro del vangelo.

Ap 10,8-11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Ap+10%2C8-11&Cerca=Cerca&Versione_TILC=2&VersettoOn=1

Leggere il tempo

Piangevo a dirotto perché non si trovava nessuno capace di aprire il libro dei vivi e leggerlo, scrive Giovanni nell’Apocalisse. Nessuno capace di leggere la vita, di leggere il nostro tempo, nemmeno nella chiesa. Eppure qualcuno c’è, c’è sempre. Dio non ci lascia mai senza profeti che ci leggano la vita, per non ridurci schiavi di chi ci legge la mano. Profeta è chi vede dove si andrà di questo passo e suggerisce i cambi di rotta necessari. Cartomante è chi intuisce le tue paure e te le elenca, rendendole così più forti, finché ti senti un destinato alla sconfitta. Fuggire sempre da chi prospetta dannazione e jella, di certo non sta leggendo il libro della vita. https://lalocandadellaparola.wordpress.com/youtube-locanda/?preview=true

Ap 5,1-10 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Ap+5%2C1-10&Cerca=Cerca&Versione_TILC=2&VersettoOn=1