Giochi d’acqua

da DILI, TIMOR EST  Ieri, mentre pensavo a questa festa con disappunto, è scoppiato un nubifragio. Ho subito preso la macchina fotografica e mi sono buttato in strada con la jeep. Sapevo che avrei capito. Un ragazzo sbracciava sotto la pioggia. Che fate? Hariis udan, hariis udan! mi ha risposto con l’entusiasmo di un bambino. Giochi d’acqua, diremmo noi. Non mi piace l’ascensione di Gesù, il suo sparire dalla nostra vista. C’è però scritto che tornerà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo. È scritto pure: fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. La pioggia scendeva dal cielo alla vigilia dell’Ascensione, mentre centinaia di bambini e giovani si riversavano in strada a giocare. Un battesimo di gioia che cadeva dal cielo. Mi sono detto che forse è il Suo modo di tornare, di scendere, di battezzare tutti e salvarci. E così ho girato qua e là, fermandomi e fotografando questo gioco. Vi lascio immergere in questa energia di vita che solo chi non ha nulla può ancora trasmetterci.

Ascensione di Gesù Atti 1 mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand’ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».

Mt 28    gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».