Tra noi

Detestiamo i “non”, ma quando sono come questi hanno il sapore di una benedizione: Non contesterà né griderà
né si udrà nelle piazze la sua voce. Non spezzerà una canna già incrinata, non spegnerà una fiamma smorta. Queste parole del profeta sono la promessa che Gesù faceva a se stesso ogni giorno, ci dicono come lui scelse di essere. E la sua scelta ci rivela come è Dio con noi. E se fossimo così tra noi?

Mt 12,14-21 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+12%2C14-21&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Passa oltre

“Appena finita la rissa ci dileguammo, consapevoli che di certo c’era scappato il morto. Io stringevo ancora il mio coltello e, nel buio, ne annusai la lama: sapeva di sangue. Dunque anche io avevo colpito qualcuno. Dovevo assolutamente nascondere l’arma e fuggire”. Mi parlava così un diciottenne in carcere, anni fa, e da allora mi sono sempre domandato come sia l’odore del sangue altrui sul ferro di un pugnale. Dio invece, al vedere il sangue, passa oltre. Non ne segue la traccia come una belva, non colpisce dove già si è stati colpiti, non aggiunge sangue dove già è sparso. Per questo a lui non va attribuito alcun male, mai. Esso arriva sempre da sé, portato dalla natura, dagli altri o da noi stessi.

Esodo 11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Es+11%2C10-12%2C14&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Dimmi il tuo nome

Il dialogo col roveto ardente si fa personale e Mosè giunge a chiedere a Dio: come ti chiami? Spiazzato! Non sa cosa rispondere. Io sono colui che sono, dice un po’ imbarazzato Dio – dirai agli israeliti che ti manda Io-Sono. Somiglia, Dio, a quelle persone che ne hanno sempre in mente altre. Per esse lavorano, pregano e lottano; di esse sognano e parlano spesso. Come una madre con il figlio, come un amico vero. Poi, quando gli chiedi di sé, noti dell’imbarazzo sui loro volti. Li hai colti impreparati, perché è tanto che non ci pensano.

Esodo 3 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Es+3%2C13-20&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Sul vangelo di oggi https://youtu.be/TuZxUmEaPsI

Ardente

Vide un roveto, ardente nel fuoco, che però non si inceneriva. Mosè vide per un attimo quella che è la realtà: il fuoco dell’amore di Dio avvolge ogni creatura. Anche il più spinoso roveto è immerso in Dio, circondato dal suo abbraccio che scalda senza distruggere. Anche la più pungente e urticante persona, se la vedessimo com’è in realtà, la vedremmo avvinta dalla fiamma dello Spirito di Dio. Anche noi lo siamo. Se ne fossimo consapevoli, non avremmo più freddo nelle notti delle nostre solitudini.

Esodo 3 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Es+3%2C1-6.9-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Di più con meno

Vi sono persone che, per molto meno, hanno creduto molto di più. Gesù ammoniva così chi, pur avendo assistito alla maggior parte dei suoi prodigi, ancora era pigro nel credere. Ma non capita solo nella fede, capita nella vita tutta. C’è chi, per molto meno, gioisce più di me, sgobba più di me, ama più di me e più di me ringrazia Dio. Forse l’unica cura è affacciarsi alla finestra e ripetere, ripetere a ritmo di respiro: “io ho tutto, io ho tutto, io ho tutto”. E si apriranno i nostri occhi e nascerà un sorriso.

Mt 11,20-24 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+11%2C20-24&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Il piccolo discepolo

Dar da bere agli assetati, qualunque assetato, fosse anche un nemico, è opera di misericordia che salva. Il Vangelo di oggi è una sorta di post scriptum: chiunque avrà dato da bere a uno di questi piccoli perché è un mio discepolo, non perderà la sua ricompensa. Dissetare il discepolo, dunque, dissetarlo davvero: l’acqua ce l’hai? Ma dissetare pure la sua sete di conoscenza, di verità, insegnargli il vangelo e come viverlo nella pratica quotidiana. Raccontare di Gesù, spiegare le Scritture, educare la fede. È il cosiddetto magistero della Chiesa, l’insegnamento, che non a caso inizia con l’acqua del battesimo.

Mt 10,34-11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+10%2C34-11%2C1&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

https://lalocandadellaparola.com/i-nostri-libri/

Camminate

Sarei curioso di sapere come li abbinò, quando inviò i Dodici a due a due. Forse l‘israelita senza macchia Natanaele era con l’esattore Matteo, venduto a Roma… Non sappiamo. È certo che diede loro potere sugli spiriti impuri della mente e del corpo. Non diede potere sulle coscienze delle persone, ma sul male che le appesantiva. Poi ordinò di prendere bastone e sandali, perché avrebbero dovuto camminare, annunciando e guarendo, non colonizzare terre e culture in suo nome. Forse è per questo che, pur tra errori e incoerenze, i missionari hanno riempito il mondo di scuole ed ospedali.

S.Benedetto patrono d’Europa Mc 6,7-13 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+6%2C7-13&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Ardete

Non abbiate paura di loro, dice Gesù. Di chi? Di loro, di quelli che vi fanno paura. Non abbiate paura, lo ripete come un ritornello, un mantra che ci deve accompagnare sempre. Potranno colpirvi il corpo, calunniarvi in segreto, ma non uccideranno la vostra coscienza, non riusciranno a tenere segreti. Temete piuttosto di perdere l’amore e spegnervi, di non riconoscere davanti agli uomini ciò che vi ho detto nel segreto della coscienza, che vi ho sussurrato all’orecchio del cuore. Temete piuttosto di perdere anima e corpo nel fuoco della Geènna, la discarica di Gerusalemme dove si bruciano i rifiuti. Ardète d’amore, non di paura!

Mt 10,24-33 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+10%2C24-33&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Prossimamente al cinema https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2021-07/aborto-cinema-italia-film-unplanned-abby-johnson.html

A noi però

Sarà vero? Sarete come pecore tra i lupi, dice Gesù. A noi però nessuno fa del male, da queste parti. Si può credere o non credere, pregare o bestemmiare, basta farlo in privato e senza disturbo di quiete pubblica e buon costume. In questa parte del mondo, tutti fanno quello che vogliono, purché sia scelta loro. Chi però segue una legge di coscienza, come quella del vangelo, può sentirsi a volte un po’ tagliato fuori dal bengodi. Un po’ come una pecora che, vedendo i lupi godere sbranando carne, si domanda se lei non potrà mai assaggiarne un po’. Ma coraggio, niente invidia! In fondo, a guardar bene, quella dei lupi è una vita da cani.

Mt 10,16-23 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+10%2C16-23&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Tutto

Abbiamo ricevuto gratuitamente proprio ciò di cui spesso ci vantiamo e che chiamiamo ‘nostro’. Come se ci fossimo conquistati per merito la famiglia che ci ha generato, il bel paese in cui viviamo, l’antica lingua che parliamo. I nostri figli si vantano della loro bellezza, come se chi non l’ha ne fosse colpevole. Tutto, tutto ci è stato dato, persino i soldi che ci guadagnamo con l’onesto lavoro. Perché altrove c’è chi sgobba quanto noi e non ne cava altrettanto. Abbiamo ricevuto gratuitamente da Dio e da chi ci ha preceduto, nutrito, cresciuto, fatto studiare, orientato. Gratuitamente daremo, perché il flusso del dare non si fermi con noi.

Mt 10-7-15 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+10%2C7-15&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1