
da DILI, TIMOR EST Bisogna starci dentro nella vita, nella giornata. Bisogna prenderla così com’è, stare sotto il cielo che c’è. Se aspetti il fresco per uscire, non uscirai. Se aspetti il sole, non lo vedrai. Non puoi pensare di non provare mai tristezza e dolore. Fanno parte della vita. Il bello è che non sono per sempre e dunque non c’è da temere. La vostra tristezza si cambierà in gioia. Questo è il vangelo, la speranza, la certezza che le fatiche non sono per sempre. Forse per questo motivo chi vive nella miseria e nelle più impreviste difficoltà ci pare più spensierato. La provvisorietà lo rende più consapevole che nulla è per sempre, né la vita né la morte. Aggrappato all’attimo presente, sorride e canta anche nelle difficoltà. Gesù torna sempre.
Gv 16,10-23 (durante l’ultima cena disse Gesù ai suoi discepoli)
«In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.
La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete più nulla».