Credere alla gioia

da DILI, TIMOR EST  Cerco di non pensare che queste parole le pronunciasti durante l’ultima cena, consapevole che era giunta la tua ora. Non ci penso, sarebbe troppo difficile da accettare un amore così. Forse non riuscirei a crederci, a credere che sei morto pensando alla mia gioia. Tutto ciò che ci hai detto aveva lo scopo di farci felici. Certo, nei secoli abbiamo ricostruito una religione fatta di sensi di colpa, paura dell’inferno, timore di sbagliare. Ma Tu, Gesù, ci parli perché la tua gioia sia in noi e la nostra gioia sia piena. Non ti vanno i nostri volti tristi, non ti piace vederci preoccupati, stai male al vederci soffrire. Rimanete nel mio amore, ci dici. Non cambiate amore, rimanete nel mio amore, l’amore incondizionato. Continuate a crederci, anche nelle più dure prove, nei più feroci tradimenti. Siete su questa terra per portare l’amore incondizionato di Dio. E se amerete così, la gioia sarà in voi.

Gv 15,9-11 (Durante l’ultima cena disse Gesù ai suoi discepoli):
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.
Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».