Guardare il cielo

Non possiamo certo qui affrontare un libro del genere. Pericolosissimo improvvisarsi lettori e interpreti dei libri di genere apocalittico. Un’immagine però la tratteniamo. Giovanni vede una porta aperta in cielo, e una voce lo invita a salire lassù. Salito, vede che davanti al trono di Dio vi era come un mare trasparente, simile al cristallo. Non è in cielo, ma è sopra al cielo. Il cielo azzurro è sotto a quel mare trasparente come cristallo. Un’espressione ebraica definisce le persone sagge come quelle che “sanno guardare il cielo dall’alto”. Alzarsi sopra le cose, sopra la terra, sopra al cielo. E vedere quanto siano piccoli i nostri litigi, buffi i nostri guai, inutili le nostre risse. Guardare il cielo dall’alto e riempirsi di misericordia per tutti. https://youtu.be/woCxrloZfCk

Ap 4,1-11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Ap+4%2C1-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Doveva passare

È incredibile quello che una visita può causare, ciò che può produrre l’accoglienza. Scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua. Queste parole sono il big-bang che ricrea la vita di Zaccheo, fino a quel momento soltanto un pubblico peccatore. Cosa succede nel cuore di una persona quando si sente stimata, cercata, richiesta, presa per quello che è, considerata ancora buona a qualcosa di bello! Devo fermarmi da te, dice con finezza Gesù. Ne aveva bisogno lui, gli occorreva, chiedeva, urgeva. E il bello è che non recitava, era la pura verità. Doveva passare di là, doveva ricucire i rapporti con quel figlio di Abramo scomunicato. Doveva, altrimenti non ce l’avrebbe fatta ad andarsene da Gerico. https://youtu.be/woCxrloZfCk

Lc 19,1-10 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+19%2C1-10&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Cosa vedi?

Sembrerebbe una domanda banale, forse anche poco rispettosa. Cosa vuoi che faccia per te? E cosa immagini che voglia da te un povero cieco che ti supplica? Ovvio che vuole la vista! Ma non è così ovvio, non sempre si vede ciò che realmente si vuole. Siamo ciechi dei nostri profondi desideri. Cosa voglio io? Ho il coraggio di dirlo, almeno a me stesso? https://youtu.be/woCxrloZfCk

Lc 18,35-43 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+18%2C35-43&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Liberi

Pure questo è un grande mistero: cosa sia davvero la preghiera. Eppure tutti, almeno una volta, hanno pregato. E chi non l’ha mai fatto, è perché non l’ha ancora fatto. Non stancatevi di pregare, dice oggi Gesù. Dunque pregare è stancante, e non sempre dà chissà che soddisfazione. Se così fosse, pregherebbero tutti. Ma Dio non è un pusher, non ti regala la prima dose perché tu torni da lui. Se ti comprasse esaudendo immediatamente ogni tua richiesta, non potrebbe dire che lo segui liberamente.

Lc 18,1-8 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+18%2C1-8&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Uomo

Anche oggi è così, forse più blando, ma l’errore è lo stesso: non riconoscere che Gesù è venuto come vero uomo. Perché poi, alla fine, è questo che più ci spaventa: dover essere più umani. Ecco allora la corsa al sacro, al devozionismo, alla rigidità religiosa, al velato ma forte disprezzo per il corpo, la terra, la natura. Si fece uomo. E noi?

2Gv 1,3-9 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=2Gv+1%2C3-9&Cerca=Cerca&Versione_TILC=2&VersettoOn=1

Sapeva bene

Mi hanno spiegato che questo “è necessario che soffra” andrebbe tradotto “è giocoforza che soffra”. Il pericolo sarebbe infatti quello di credere che Gesù fosse immutabilmente destinato alla sofferenza, oppure che Dio necessariamente richiedesse la sua morte. È invece l’umanità, coi suoi giochi malvagi, che necessita la morte del Dio Amore fatto uomo. Il male non può sopportare di essere annientato dal bene e chi lo affronta deve mettere in conto la sua reazione. Gesù scardinava i più forti poteri politico religiosi e sapeva bene che tipo di opposizione avrebbe necessariamente subìto.

Lc 17 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+17%2C20-25&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

https://lalocandadellaparola.com/youtube-locanda/

Attendere

Vedendosi guarito, tornò indietro a ringraziare. Gli altri invece se ne andarono, ma perché? Erano semplicemente degli ingrati o, forse, non si erano visti guariti? Così abituati ad essere malati, a fermarsi a distanza dalla gente; così ovvio, per loro, essere impuri. Mai, mai abituarsi ai propri mali. Mai vivere come se non dovessimo guarire, come se le notti non avessero un’alba. Il sole sorge, ma chi non lo attende più, non lo vede nemmeno.     https://lalocandadellaparola.com/youtube-locanda/

Lc 17 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+17%2C11-19&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Anche uno solo

Inutili, ci vuole davvero un bel coraggio a dirsi inutili. Il mondo scoppia di bisognosi, di affamati e umiliati dalla vita, di gente sola e triste. Come potremmo dirci inutili, superflui, annoiati, se non abbiamo ancora fatto quello che ci è stato chiesto di fare? Finché al mondo ci sarà un solo bisognoso, di sentirsi inutili non se ne parla. https://youtu.be/lbNSaUTPcGU

Lc 17 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+17%2C7-10&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

La sua forza

Ha ragione, Paolo. Non ce lo ricordiamo mai o, forse, non lo sappiamo proprio: siamo tempio di Dio. Dio abita in noi. In noi dunque vi è una parte che non appartiene a noi stessi, che è più grande di noi e che non conosciamo. Dio abita in tutti. È la sua forza luminosa che ci rialza da ogni caduta, che porta l’alba in ogni notte. https://youtu.be/lbNSaUTPcGU

1Cor 3 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=1Cor+3%2C9-11.16-17&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1