In faccia!

Tu non hai soggezione di alcuno perché non guardi in faccia a nessuno, dicono i farisei e gli erodiani a Gesù, prima di porgli la nota questione sul tributo a Cesare. E credono pure che queste parole possano fargli piacere come farebbero piacere a chiunque. “Quel che devo dire lo dico, quel che devo fare lo faccio, non guardo in faccia a nessuno”, spesso dice chi si vanta della propria determinazione. Per non aver soggezione di qualcuno è necessario non guardarlo in faccia. Che sia nascosto da un cappuccio nero o dallo schermo di un telefonino, il risultato non cambia: a chi non vedi in faccia puoi dire e fare di tutto. Non provare soggezione perché non si guarda in faccia non è dunque segno di forza e libertà ma semmai di debolezza e vigliaccheria. Era vero che Gesù non provava soggezione di nessuno, ma la gente la guardava in faccia eccome! Guardava in faccia tutto, persino la faccia dell’imperatore sulla faccia del denaro. Mostratemi la moneta. Questa immagine e l’iscrizione di chi sono?

Mt 22, 15-21

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