Vedono sempre

Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Cosa vorrà dire diventare come bambini? Cos’hanno mai di così fondamentale per entrare nel regno dei cieli, al punto che senza di essa se ne resta esclusi? Gesù ce lo spiega dicendo che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli. In altre parole: i bambini sono in costante contatto con la loro parte angelica, divina, e per questo riescono a vivere il presente, senza preoccupazioni per il domani. Vivere così è vivere già ora nel regno dei cieli. Crescendo acquistano sempre più consapevolezza d’esistere, pagandola però a prezzo di nostalgie ed ansie. Così è la vita.         La madre si recava di tanto in tanto in chiesa, spingendo il passeggino del figlio disabile, ormai quindicenne, rimasto un simpaticissimo bambino nel corpo e nella mente. Il parroco, forse un po’ ansioso di regolarizzare la situazione, spesso insisteva con lei che gli facesse fare la Prima Comunione. La donna avrebbe potuto rispondere spiegando che il figlio non era in grado di ‘capire’ e che dunque sarebbe stato inutile. Diede però un’altra risposta: “Vede, mio figlio non ha bisogno di fare la Comunione perché lui è sempre in Comunione”.

Mt 18, 1-5.10.12-14  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+18%2C+1-5.10.12-14&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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