Come sarebbe Cristo senza corpo? La sua forza se ne andrebbe in giro disincarnata, sparsa in mille belle idee religiose. Ma Cristo ha il corpo di Gesù, la sua carne e il suo sangue. E come sarebbe Gesù senza Cristo in lui? Polvere non risorta, storia nobile ma passata. Dunque un Cristo senza corpo o un corpo senza Cristo. Lo stesso può essere di noi. Possiamo scivolare in una religiosità staccata da terra ed incorporea, fatta solo di precetti e scrupoli. Oppure, rifiutando una religione così bassa, possiamo reagire cadendo in una vita minore, senza dentro l’energia dell’Amore eterno, l’energia cristica. L’affermazione di Gesù ci salva da entrambi gli estremi: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me ed io in lui”. Si tratta di unire in noi cielo e terra, materia e Spirito. In noi può scorrere la forza di Cristo oggi, se non facciamo di lui un concetto ma gli lasciamo fare Comunione con la nostra carne e il nostro sangue. Così Cristo si incarna nuovamente ad ogni nostro passo su questa terra.
