Sente che la sua vita va svuotandosi, perdendo energia e slancio. Avverte d’invecchiare dentro e cerca qualcosa che gli ridia la luce di prima. D’altra parte non la trova più in quel lungo elenco di precetti religiosi e opere buone che l’hanno guidato sin qui. Cerca la vita, ma non sa come vivere. Questo giovane incarna entrambe le condizioni di cui parlavamo ieri e, non a caso, si sente attratto da Gesù e dall’energia di Vita autentica che da lui emana: “Maestro, cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?”. “Quello che possiedi dallo ai poveri, poi seguimi”. Seguimi nei miei ragionamenti, nel mio stile di vita, seguimi quando credo all’amore, al perdono immeritato, seguimi quando ho fede nel Padre. Il Vangelo dice che il giovane se ne va triste perché ha molte ricchezze e forse anche perché le parole di Gesù d’improvviso gli aprono gli occhi e ‘vede’. Vede e capisce il perché di quel senso di vuoto, vede quanto e per quanto è stato distante dalla Luce. Se ne va triste, attraversa le sue crisi, e un giorno, chissà, tornerà vivo come chi ha scelto.
