Visto che gli operai assunti a fine giornata ricevevano tanto quanto loro, quelli che avevano lavorato tutto il giorno pensarono che avrebbero ricevuto di più. Poi, quando si lamentarono col padrone, dissero: “li hai trattati come noi”. Avrebbero cioè voluto che gli altri prendessero di meno. Sottile ma forte differenza. Desiderare la fortuna altrui è già invidia, ma godere dell’altrui disgrazia è ancora di più. Forse l’unico modo per non ridursi così è gettare la bilancia, fidarsi del padrone e imparare a ringraziare. L’invidia è madre degli ingrati, mentre ‘gratitudine’, nel greco dei vangeli, si dice ‘eucarestia’.
