
Nei villaggi che raggiungiamo con ore di jeep, i bimbi sono più timidi. Il vecchio padre salesiano lo conoscono da sempre, io invece me li devo conquistare. Pure per me è strano vederli così, abituato come sono alla sfacciataggine fin arrogante dei principini europei. Eppure qui i piccoli hanno un che di adulto, quando camminano in fila a lato strada, portando la legna o le taniche d’acqua, col fratellino in braccio. Li rivedo anche nel sonno uscire dalle loro case di bamboo, al rumore dell’auto, e alzare il braccino in saluto, gridando in un portoghese da bimbo “Taaarde”. Buon pomeriggio a te, che nemmeno mi conosci e corri a salutarmi. Non fatico a credere che a chi è come te appartiene il regno dei cieli.