
Tutti abbiamo un paese dal quale riteniamo non possa venire nulla di buono. Eppure non ci sono regole fisse. Si può partire per una terra povera e tornare a casa classisti, o far turismo nel benessere e porsi domande. Da questa spiaggia di Dili, tenendo nord-est, isola più isola meno, si arriva agli antipodi, negli USA, da cui mi scrive un amico. “Sto vivendo agli antipodi del mondo in cui ti trovi. Antipodi culturali, economici e valoriali, con la presuntuosa convinzione di essere sempre dalla parte del polo positivo… E poi, camminando in questo benessere dove tutto deve essere sempre ‘all right’, incontri la vita di chi da questo sistema viene messo ai margini e a cui resta solo un pezzo di cartone su cui scrivere il proprio grido di dolore “help me please!”. Insomma, i poveri li avete sempre con voi. Si tratta di avere occhi per vederli.


