A Jigokudani, sulle montagne giapponesi, l’inverno è rigido. Le scimmie hanno imparato a trascorrerlo immerse nelle calde e fumanti acque delle sorgenti termali, tra i ghiacci. Quelle di Laodicea e Pammukale, nell’attuale Turchia, sono invece acque tiepide, né fredde né calde. Un tempo a Laodicea ci si recava pure per le cure oftalmiche e i suoi costosi colliri. Da qui le sferzanti parole che il Signore dell’Apocalisse indirizza ai cristiani di quella città: Magari tu fossi freddo o caldo! Ma sei tiepido e mi dai la nausea. Ti consiglio di comprare da me collirio per recuperare la vista! Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. Se invece sei un tiepido, non farai nemmeno lo sforzo di alzarti ad aprire. Nulla nella tua vita varrà la pena di esser vissuto, nessuno varrà la fatica di esser conosciuto. L’indifferenza regnerà sovrana in te e persino le scimmie ti bagneranno il naso.