Ironiche o fuori tempo? Viene da sorridere leggendo queste parole. E’ un sorriso un po’ amaro, di chi sa come vorrebbe che fosse, ma non può far diverso, non riesce a sfuggire. Infatti c’è forse un giorno che inizi calmo, che non ci piombi addosso all’improvviso, col suo carico di affanni della vita, in cui non ci sentiamo presi al laccio da mille richieste soffocanti? Riusciremo a capire che è pregando che avremo la forza di sfuggire a questo vortice? Crederemo che solo nel silenzio della meditazione davanti al Figlio dell’uomo, si comprendono le scelte da compiere, i sì e i no da pronunciare?