Le poltrone in prima fila sono sempre riservate, ma quasi mai piene. Che bello sapere di poterle occupare e non farlo! Dà un piacere unico restare sul divano di casa mentre, volendo, potrei essere alla Scala gratis. E’ l’ebbrezza del lasciare incartato il dono ricevuto, il gusto del non voler mettere le scarpine dopo aver vinto il capriccio per uscire. Un infantile no, dopo avere ottenuto finalmente un sì. E’ il non ballare mentre il flauto suona per te o il non battersi il petto mentre cantano un lamento. Invocar rigore e poi dare dell‘indemoniato a Giovanni che digiuna. Chiedere allegria e chiamar beone il Figlio dell’Uomo. Davvero questa generazione è simile ai bambini! Mai far domande sottili alla folla. Ti dirà sempre il contrario. E’ il suo modo di sentirsi forte.