
Le leggi, si sa, anche se scritte bene sono sempre soggette all’interpretazione personale. Non c’è giudice che applichi la stessa legge allo stesso caso in maniera identica al collega. Si può dire lo stesso della legge di Dio, scritta nella Bibbia. Ai tempi di Gesù vi erano tante interpretazioni quanti erano gli esperti. Anche oggi è così. Chi dunque interpreterà in modo completo e giusto la legge? Quale tipo di interpretazione cerchiamo? L’unica credibile interpretazione della legge è quella pratica, quella di chi traduce in azioni la legge di parole. Sono venuto a dare pieno compimento alla legge, dice Gesù. La vita di Gesù di Nazareth è l’interpretazione autentica della legge di Dio.
Mt 5,17-19 Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.
In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».