Occhio per occhio

Pagherai vita per vita: occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede, bruciatura per bruciatura, ferita per ferita, livido per livido (Es 21). Magari fossimo arrivati a questo livello di giustizia! Certo, nei nostri codici ogni danno è risarcito secondo tabelle precise. Ma nella vita quotidiana, nella cronaca che ascoltiamo, si sente tutt’altro. La reazione al male subìto è sempre assai maggiore: molte ferite per una ferita, molti lividi per un livido… A volte basta uno sguardo sbagliato per ricevere una manica di botte. Per una parola poco felice si ottengono giorni e settimane di silenzio risentito. Pensiamoci: noi non siamo nemmeno al livello della legge del taglione. Non siamo cioè ancora entrati nella logica dell’antico testamento. Come potremmo mai entrare in quella del nuovo? Come potremmo porgere l’altra guancia a chi ci dà uno schiaffo, se non siamo nemmeno in grado di dargliene uno soltanto?

Mt 5,38-42 Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio” e “dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.
E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due.
Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle».