Stesso cielo

Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano. Sì, avete letto bene. Amate e pregate per chi vi fa del male. Smettetela una buona volta di fingervi buoni, di dire che di nemici non ne avete e che andate d’accordo con tutti. Anche se foste più buoni di Dio, qualcuno vi farebbe comunque del male come lo fecero a Gesù, l’amore fatto uomo. Dunque aprite gli occhi e ditelo: voi avete dei nemici. Ed è proprio per loro che vi dico di pregare. È loro che vi chiedo di amare. Smettetela, almeno voi che fate la comunione, almeno voi preti che la messa la celebrate, smettetela di dire che ci sono guerre giuste e che la pace si ottiene con la sconfitta militare del nemico. Non parlano così i pagani? Perché parlate come loro? Perché mi chiamate maestro e poi non ascoltate le mie parole? Guardate l’Ucraina, guardate il Sudan, ricordate la vostra stessa storia! Non capite che le armi non portano mai la pace? Perché non mi credete? Siate figli del Padre vostro che è nei cieli, siate perfettamente diversi dal mondo! Non dimenticate che siete tutti sotto lo stesso tetto di cielo.

in foto: una “uma lisan”, casa sacra della religione tradizionale di Timor Est. Costruita come una normale abitazione, ma priva di pareti: Dio non può essere rinchiuso e nessuno deve restare fuori.

Mt 5,43-48     Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».