A te darò le chiavi

Se la porta è sempre aperta, a cosa servono le chiavi? Il regno dei cieli è lì, per tutti, e Dio è preoccupato solo che qualcuno resti fuori, che non trovi la strada. Povero Pietro, ti raffigurano sempre con in mano delle grosse chiavi, come quelle che le guardie agitavano tutto il giorno davanti alle celle, sotto al naso dei prigionieri, ai tempi in cui ero a San Vittore. Se per caso la chiave cadeva, tintinnando sul pavimento, tutti in coro dalle celle urlavano ” liberante!”, che in gergo vuol dire “entro sera uno di noi esce”. Pietro, forse Gesù ti ha affidato le chiavi nella speranza che ti cadessero in acqua dalla barca. Liberanti! Liberi tutti. Liberi dal male, dalla violenza, dalla guerra. Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi, scrive Paolo. Chi trova il regno di Dio, trova la libertà. Trova la chiave di lettura della vita.

Santi Pietro e Paolo Mt 16,13-19 Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».

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