I normali

da SINGAPORE Cosa hai visto per primo? L’aereo o la donna? Sui grandi mezzi, a percorrere grandi distanze, non ci sono grandi personaggi. Ci sono i piccoli, i normali della terra. Gli aeroporti sono pieni di famiglie, di amici, tutti alle prese con le stesse cose pur se in diverse lingue. Bimbi che saltano ovunque, mai stanchi, attorno a genitori carichi di borse e stanchezza, hostess sorridenti, piloti che trascinano i loro trolley a fine volo, ragazze in videocall, adolescenti in cuffia. Ognuno è preso dai propri pensieri, che solo Dio conosce fino in fondo. E lui, che ci conosce, con la voce di Gesù ci dice: Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.

Mt 11,25-30 Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

La foto non è un montaggio. L’ho scattata sfruttando il riflesso del vetro.