Il peso

da DILI, TIMOR EST Come faccio sempre al mio arrivo, ieri sera al tramonto sono uscito di casa e ho fotografato ciò che ho visto. E ho visto la fatica. Qui tutto è estremamente faticoso. Ognuno se ne va, con il suo fardello di fatica reso più pesante dalla povertà. Un ragazzo mi ha portato in motorino a comprare qualcosa da mangiare. Uova, riso, caffè e biscotti: 18$. Poi mi sono fermato in un altro negozio per prendere due bottiglie d’acqua: 50 cent l’una. Qualcuno dall’Italia mi ha chiesto se ho trovato cambiamenti. Sì, i prezzi sono aumentati. Prima potevo dire che la vita costa come da noi. Ora mi pare costi di più, ma spero sia solo la sensazione del primo giorno. Gesù incontrava di continuo gente che aveva problemi e fatiche. Si asteneva da giudizi ma si alzava e sollevava dalla sofferenza. Ognuno fa tanta fatica. Se non siamo in grado di curarlo, cerchiamo almeno di non aumentare il peso della sua giornata.

Mt 9,18-26 Mentre Gesù parlava, giunse uno dei capi, gli si prostrò dinanzi e disse: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà». Gesù si alzò e lo seguì con i suoi discepoli.
Ed ecco, una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, gli si avvicinò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Diceva infatti tra sé: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata». Gesù si voltò, la vide e disse: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata». E da quell’istante la donna fu salvata.
Arrivato poi nella casa del capo e veduti i flautisti e la folla in agitazione, Gesù disse: «Andate via! La fanciulla infatti non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma dopo che la folla fu cacciata via, egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò. E questa notizia si diffuse in tutta quella regione.