Kriasaun

da DILI, TIMOR EST La rigenerazione del mondo. Vi confesso che non mi sono mai soffermato molto su questa espressione. Eppure mi aiuta a capire quell’altra, più nota e più difficile ad un tempo: la fine del mondo. Questo mondo pieno di cose che non vanno, di guerre, soprusi e ingiustizie, questo mondo di molti poveri e pochi ricchi, finirà non perché scomparirà ma perché verrà rigenerato. Ci sarà un giudizio, ci sarà finalmente la capacità di giudicare e distinguere il bene dal male. E ciò che porta al male verrà sostituito con ciò che porta al bene dell’umanità. Un’umanità in cui ancora si confida nelle armi per risolvere i conflitti, nelle gabbie per rieducare i cittadini, nell’accumulo di denaro per sentirsi felici. Questa umanità giudicherà se stessa e lascerà tutto quanto non porta al bene. E allora sarà la rigenerazione del mondo, la rigenerazione dell’umanità.

Mt 19,27-29 Pietro, disse a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».

In foto. Madalena, venuta a trovarmi ieri con un’amica. Scherzavano dicendo che col cellulare vengono meglio le foto ai bianchi. Non vi piace il vostro colore?, ho chiesto. “Lae lae, tamba kriasaun”, no no va bene perché siamo state create così. Questa risposta meritava una foto. Non col cellulare. Ovviamente a colori.