
da DILI, TIMOR EST È solo facendo strada che si fanno incontri. Mi ha colpito questa giovane donna, con la sua dignità e i suoi spiedini di pollo in vendita ai passanti al finire del giorno. L’ho guardata e mi ha sorriso, come moltissimi fanno qui al mio passaggio lungo la strada. Posso fare una foto?, le ho chiesto. Certo, ha risposto stupita, facendosi da parte. Così orgogliosa del suo lavoro, non pensava di essere lei il soggetto. Anche tu, anche tu!, le ho detto facendo cenno con la mano di farsi vicina. Ed è forse proprio questo che è da predicare per le strade: anche tu, anche tu sei importante, anche tu sei un soggetto degno di scatto. Non solo quello che fai, non solo ciò che produci conta. È a te che Dio guarda, è a te che si fa vicino il regno dei cieli. È di te che si accorgono quelli che Gesù chiama a sé per inviarli. Per inviarli proprio a te.
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Mt 10,1-7 Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino».