
da DILI, TIMOR EST È col sudore della fronte che ci siamo guadagnati molte cose, dal salario alla stima altrui, dalla forma fisica alla cultura personale. Abbiamo fatto fatica ad arrivare dove siamo arrivati. La società non regala nulla, si sa. Quello che però mi sfugge, stando qui tra i rottami del mondo, è perché a parità di fatica c’è gente che ottiene infinitamente meno di me. La pianta di mais della foto, ha forse messo meno impegno nel crescere di una in un campo arato e irrigato? Direi anzi che questa è ben più ammirevole, essendo riuscita a fiorire in una fogna. Eppure chi mangerebbe i suoi frutti? Chi ammira il suo sforzo? L’impegno per crescere è personale, ma il luogo in cui si inizia l’avventura della vita non l’abbiamo scelto noi. Gratuitamente l’abbiamo ricevuto. E abbiamo ricevuto molto, molto più di miliardi di altre persone. Dobbiamo dunque gratuitamente dare, per ridare nobiltà a chi è nato con i piedi in uno scarico e tutti i suoi sforzi gli son valsi d’arrivare giusto al livello della strada. Quella stessa strada in cui noi li incontreremo. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni.
Mt 10,7-15 Disse Gesù ai suoi apostoli:
«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni.
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.
In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti.
Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città».