
da DILI, TIMOR EST Non abbiamo paura di quelli che uccidono il corpo, però vogliamo che sappiate che sono in molti. Mangiamo quello che c’è, se c’è. Ci vestono con quello che trovano: un nodo alle spalline e la taglia è perfetta. Due passeri si vendono per un soldo, ma noi un soldo non l’abbiamo. Chissà mai quando l’avremo, in questo paese dove un professore prende al mese 115 dollari. Noi valiamo più di molti passeri, lo dicono in molti, forse tutti. Poi però fanno la guerra dove muoiono molti grandi ma anche noi. Perché alla fine, ovunque siano queste guerre, quelli che restano col piatto vuoto e lo stomaco pieno di porcherie cancerogene siamo noi, gli ultimi. Quelli di cui solo Dio sa. Per questo quando ci fanno una foto vi guardiamo seri negli occhi. Perché siamo stufi di sentirvi dire che “non hanno nulla ma sono tanto felici e sorridenti”. Lasciate a noi il giudizio. Voi piuttosto: siete felici di vederci così?
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Mt 10,24-33 disse Gesù ai suoi apostoli:
«Un discepolo non è più grande del maestro, né un servo è più grande del suo signore; è sufficiente per il discepolo diventare come il suo maestro e per il servo come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più quelli della sua famiglia!
Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».