
da DILI, TIMOR EST Alcune cose non si capiscono con i ragionamenti, ma della razionalità noi abbiamo bisogno. È proprio ragionando che comprendiamo i limiti della ragione. Poi vi è un oltre, un oltre che ti viene rivelato. Un che di intuizione, ispirazione, sentimento profondo. Un qualcosa che non ti spieghi ma che sai essere profondamente vero. Pare che sia apprezzabile solo ciò che ha una finalità produttiva, ciò che va ad aumentare il profitto. Quale profitto e di chi? Cosa andiamo cercando? Perché ci sentiamo più felici quando godiamo della presenza altrui senza altra finalità? Perché c’è più gioia nel dare che nel ricevere? Quando la nostra vita si semplificherà? Siamo come la donna in foto. Siamo piccoli in riva al mare, in cerca di qualche mollusco con cui arricchire il riso bollito. Se troveremo, saremo grati. Altrimenti avremo goduto di camminare nell’acqua d’oro del tramonto.
Mt 11,25-27 Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.
Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
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