
da DILI, TIMOR EST Qui il sole cala presto e cala in fretta, verso le 19.00 Essendo in zona tropicale, il tramonto dura poco ed è come se qualcuno spegnesse la luce senza avvisare. I ragazzini, in riva al mare, accendono fuochi con qualche legno portato dalle onde a seccare sulle rocce. Questa foto non è un montaggio, è così com’era ciò che vedevo. Due sorelline, ognuna col suo fuoco, la casa di lamiere sullo sfondo. Gesù spese la vita ad insegnare la fraternità cosmica ma, forse per portarsi avanti col lavoro, quando scelse i Dodici Apostoli scelse due coppie di fratelli. Vivere nella stessa casa, mangiare dallo stesso piatto e dormire nello stesso letto, intendersi senza bisogno di parole. Semplicemente esserci, l’uno per l’altro, mai senza l’altro. Poi la famiglia si allarga e si impara a considerare fratello e sorella e madre e padre chiunque, come insegnerà Gesù. Ma chi ha sperimentato la bellezza divina e umana della famiglia, parla la lingua madre dell’amore. Cresciuto al fuoco del focolare domestico, può con più facilità accendere fraternità ovunque.
San Giacomo Apostolo Mt 4 Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.