Perché?

da DILI, TIMOR EST      Fortuna che ogni tanto c’è qualche ragazzo scaltro che mi porta in motorino. “Andiamo a vedere Cacusa”, la cima di un monte dove hanno appena inaugurato una statua a Gesù che ascende al cielo. Da lassù tutto è bello. Chi potrebbe mai immaginare che quella città di luci e mare è per lo più composta da casette di prismi di cemento e lamiere? Dal cielo, la terra è sempre bella. Molti amici italiani e timoresi chiedono “Perché vai? Perché torni? Quale perla preziosa hai trovato che ti spinga a sacrificare ferie e denari per quel posto?”. La domanda è per tutti, anche per Gesù. Cosa avrà mai trovato di affascinante nell’umanità il Figlio di Dio, da desiderare ardentemente di scendere tra noi? Quale era il tesoro per cui hai perso tutto, la perla che cercavi con instancabile affanno? Per chi ti sei sentito dare dell’esagerato, del fuori di sé, chiedendoci di fare la stessa cosa? Saranno certo un mistero la tua incarnazione e la tua resurrezione, ma mistero più grande sono i tuoi gusti in fatto di umanità. Perché dal monte poi si scende e si vedono da vicino le casette. Il bimbo che gioca a pallone col fratellino in braccio, il cane che cerca tra gli avanzi, la mamma che vende arrosticini sulla strada, la nonna che urla matta di sete e di vecchiaia. E senti l’amore aumentare. Perché?

Mt 13,44-46  Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra».