Il suo volto

da TIMOR EST Ci sono persone che col tempo diventano più belle e il loro volto brilla come il sole. Gente semplice che di uno straccio fa un turbante da regina. La vita dona loro un senso di maestà perché l’hanno vissuta così com’era. Noi che viviamo nel mito dell’eterna giovinezza, che volto avremo? Cerchiamo almeno di non sfigurarci a vicenda con le nostre lamentele, con la nostra aggressività e le nostre quotidiane guerre. Restiamo con lui, con il maestro della nostra vita. Solo da lui impareremo cosa sia l’amore, quale forza faccia brillare il nostro volto di serenità.

Trasfigurazione del Signore Mt 17,1-9 Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.
Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo».
All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo.
Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».

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