
da DILI, TIMOR EST Paga per me e per te. Mi ha sempre entusiasmato questa espressione di Gesù. Mi dà un senso di uomo generoso, felice di offrire, incurante degli spiccioli. Paga per me e per te. Che si tengano la moneta d’argento cui non avrebbero diritto. Làsciagliela. A noi resta ben altro. Resta l’amicizia, la complicità, resta il cammino insieme. A noi resterà tutto ciò che nessuna moneta può comprare. Sabato sera siamo saliti al monte Ilimanu, dove vive una comunità isolata ed estremamente bisognosa. Tutti – che vuol dire tutti – ci attendevano. Un tavolino con tovaglia bianca era pronto sulla terra rossa, di fronte alla grande casa di paglia. È arrivato il caffè, servito in tazzine con bordino dorato. Poi, al buio, l’incontro con tutta la comunità. E di nuovo cena, con una pecora cucinata apposta per noi. E ieri, prima di scendere, una noce di cocco a testa, impossibile da terminare. Ma come offrirne metà? Poi si scende, accompagnati da un gran numero di ragazzi e adulti. In auto noto una borsa: un grande sacco di arachidi, che crescono lassù. Le avevano date a mia insaputa ai giovani che mi accompagnavano. Questa gente non ha il conto in banca. Ma certo sa cosa significa che l’ospitalità è cosa sacra. Il resto ve lo racconterò di persona al mio ritorno.

Mt 17,22-27 Mentre si trovavano insieme in Galilea, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà». Ed essi furono molto rattristati.
Quando furono giunti a Cafàrnao, quelli che riscuotevano la tassa per il tempio si avvicinarono a Pietro e gli dissero: «Il vostro maestro non paga la tassa?». Rispose: «Sì».
Mentre entrava in casa, Gesù lo prevenne dicendo: «Che cosa ti pare, Simone? I re della terra da chi riscuotono le tasse e i tributi? Dai propri figli o dagli estranei?». Rispose: «Dagli estranei».
E Gesù replicò: «Quindi i figli sono liberi. Ma, per evitare di scandalizzarli, va’ al mare, getta l’amo e prendi il primo pesce che viene su, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d’argento. Prendila e consegnala loro per me e per te».