
da DILI, TIMOR EST Di ritorno da Atauro, ci concediamo una sosta davanti a un bicchiere d’acqua fresca. Parte, tra le ragazze, un confronto sul “barlaki”, il “prezzo della sposa”. Provengono da parti diverse di Timor con relative tradizioni differenti. “Da noi il fidanzato deve portare settantasette bufali; da me il barlaki è con le capre; io invece sono gratis…” e la conversazione attira risate di turisti e locali. Sono belle ragazze, universitarie in jeans e cellulare, e parlano di tradizioni antichissime con una naturalezza che sorprende. I frati giunti qui coi portoghesi portarono certo il Battesimo, ma non il matrimonio. Intendo dire che non insegnarono a nessuno che unire la propria vita a quella di una donna e viceversa è cosa seria. Lo sapevano già eccome, tanto da renderlo impresa ardua chiedendo in pegno settantasette bufali. Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi, verrebbe da dire con il vangelo. Ora accade spesso che la celebrazione del barlaki sia seguita, immediatamente o dopo anni, da quella cattolica in chiesa. Le ragazze però mi dicono che purtroppo anche qui sta andando tutto a gambe all’aria. Il nostro pessimo esempio sta arrivando e c’è chi si mette a vivere con il partner senza alcuna forma di ufficialità perché non conviene sposarsi. Jerasaun, nuove generazioni, mi dicono un po’ tristi a vedersi ridotte così. Senza forma, senza firma, senza ferma pubblica volontà dell’uomo capace di portarle a letto ma incapace di portarle all’altare. Ragazze che restano girlfriend tutta la vita, magari con un bimbo in braccio e un marito-boyfriend che lavora chissà dove, chissà con chi…
Mt 19,3-12 Si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?».
Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
Gli domandarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e di ripudiarla?».
Rispose loro: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio».
Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi».
Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».