
Ieri mi è giunta la proposta di firmare una petizione. Chiedeva “condanne estreme, anche a morte, per chi maltratta persone o animali fragili. Basta con la violenza!”. Eccoci a casa, mi dicevo, nel mondo dell’ipocrisia, dei sepolcri imbiancati. Eccoci nell’Europa dei diritti che sempre più ricorre alla violenza come soluzione. Eccoci nella terra dove persone e animali sono considerati assolutamente uguali. Solo quattro giorni fa ero a Dare, sopra Dili, al memoriale della seconda guerra mondiale. Giappone e Australia si affrontarono anche sulla piccola isola di Timor Est benché, essendo all’epoca portoghese, fosse neutrale. Vedere la mappa con Germania e Italia in nero nazifascista, origine e causa della guerra mondiale, non mi ha reso orgoglioso. Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici, verrebbe da dire. Ma chi lo sa da che parte saremmo stati. Chiediamoci da che parte stiamo ora. Se dalla parte del sistema economico che crea un mondo ingiusto o se, con il nostro stile di vita, facciamo tutta l’opposizione possibile.
Mt 23,27-32 Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. Così anche voi: all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che costruite le tombe dei profeti e adornate i sepolcri dei giusti, e dite: “Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nel versare il sangue dei profeti”. Così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli di chi uccise i profeti. Ebbene, voi colmate la misura dei vostri padri