Senza sosta

Guadagnarsi il mondo intero, a qualsiasi costo. Non è questa la storia dell’umanità? Conquiste, espansioni territoriali, controllo economico, politico e religioso di intere parti del pianeta. A che serve guadagnarsi il mondo se si perde la vita? Il tempo è denaro, si dice spesso, dimenticando che è vero anche il contrario: il denaro è tempo. È con giorni e mesi di lavoro che si guadagnano i soldi. Se sono denari rubati, sono giorni altrui rubati. E c’è anche il problema del cambio: una mia settimana lavorativa equivale a un mese in un altro paese. E allora si emigra per guadagnare soldi. In realtà si emigra per guadagnare tempo, per risparmiare vita, per mettere in tasca in un anno ciò che a casa si prenderebbe in dieci. E cosa potremo dare in cambio della vita? Potremo mai riconvertire il denaro in tempo? No, non potremo. È dunque da folli usare tutto il tempo solo per fare soldi. Ma la povertà costringe a farlo, non c’è scelta. Se si smette di lavorare anche solo per un giorno, i soldi non basteranno. E dunque avanti senza sosta, senza ferie né riposi né diritti, avanti a perdere la vita per salvare almeno quella dei propri figli.

Mt 16,21-27 Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.
Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».