
Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti. Mi ha sempre colpito molto questa espressione. Mi affascina. Da lui, da Gesù di Nazareth, usciva una forza che guariva tutti. Sembra dirci che guariva oltre la sua volontà, quasi a sua insaputa. Il racconto della donna malata che guarisce all’istante toccando il suo mantello ne è conferma. Da lui usciva una forza. Come un profumo esce da un fiore, come il calore da una fiamma. Con linguaggio un po’ newage diremmo che emetteva un’aura di energia positiva così forte da fare guarire tutti. Un big bang creativo. Chi è il Cristo se non esattamente questo? La forza creatrice di Dio incarnata in un uomo.
Lc 6,12-19 Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.
Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti