In viaggio

Non prendete nulla per il viaggio. Nulla per voi, tutto per gli altri: sacchi di cibo, denaro, vestiti e desiderio di scacciare i demoni della tristezza e della disperazione che abitano le case di chi è nella miseria. Una studentessa di Timor ha coinvolto una decina di compagni di studio e noi: “Vorremmo portare aiuto a dei ragazzini rimasti orfani. Il fratello maggiore si prodiga come può, un amico lo conosce. Se ci inviate qualche dollaro, noi li raggiungiamo”. Riso, olio, zucchero, un po’ di denaro. Con i loro motorini hanno scavalcato i monti per cento chilometri, la schiena rotta dalle buche e dagli zaini. Sono partiti ieri per Same e torneranno oggi a Dili, con i piedi impolverati a testimoniare che la ricchezza più grande è quella di occhi capaci di vedere le necessità altrui e un cuore capace di credere nella provvidenza di Dio.

Lc 9,1-6  Gesù convocò i Dodici e diede loro forza e potere su tutti i demòni e di guarire le malattie. E li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi.
Disse loro: «Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né sacca, né pane, né denaro, e non portatevi due tuniche. In qualunque casa entriate, rimanete là, e di là poi ripartite. Quanto a coloro che non vi accolgono, uscite dalla loro città e scuotete la polvere dai vostri piedi come testimonianza contro di loro».
Allora essi uscirono e giravano di villaggio in villaggio, ovunque annunciando la buona notizia e operando guarigioni.