Nel mondo

Avete visto queste cose, dice Gesù. È vero, ne abbiamo viste tante e ne abbiamo sentite ancora di più. Racconti, testimonianze, notizie. Sappiamo molto più di chi viveva anni fa e non immaginava che ci fossero guerre e carestie ovunque. Noi vediamo e sentiamo, ma non ne abbiamo voglia, perché è duro vedere l’effetto del male, ci inquieta. Il mondo è come una vigna da lavorare, da ricostruire e da difendere. Va’ a lavorare nella vigna, ci dice la coscienza. A noi andarci o fingere, vivere di promesse o di azioni. A noi lasciare il mondo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato. E allora “là dove sosterai, saluta dicendo: “Sia pace a questa casa!” Passa sul sentiero facendo del bene e sforzati di vivere in modo che nostro Signore possa dire che colui che ti ha ricevuto, ha ricevuto Lui stesso.”**

Mt 21,28-32 Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».

** dalla celebrazione della “partenza”, al termine del percorso formativo scout.