
Ema fuan osan mean, hai il cuore d’oro, mi scriveva ieri una giovane mamma da Timor Est. Le avevo inviato i soldi per l’affitto di casa. I soldi che voi mi avevate dato. Cinquanta dollari. Fa effetto sentirsi chiamare “cuore d’oro”. Imbarazzante se è per cinquanta euro. Ho pensato a chi mi dà alloggio, a chi mi presta l’auto, a chi mi offre il pranzo. Sono circondato da prodigi di gentilezza e gratuità ben più grandi di quelli che compio. Ma per molto meno, vi è chi è grato molto di più. Ema fuan osan mean. Persona dal cuore d’oro. Le riconosciamo?

Lc 10,13-16 Gesù disse:
«Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, già da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, nel giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi.
E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai!
Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato».