Per voi

Alla serata pro Timor siamo lì, al centro della sala, attorniati da piatti invitanti preparati dai volontari. Lui non lo vedo da anni, ma l’ho riconosciuto. Un tempo era più basso di me, quando era bambino. Ora che è quasi trentenne lo guardo all’insù. Si era preparato un lungo discorso e conclude: “Ho deciso di fare un investimento per l’eternità” e mi mette in mano una busta. Una busta pesante. Mi guarda con lo stesso sorriso di quando fece la prima Comunione. Mi spiega che, quando suona durante la Messa, riceve un compenso. I compensi di un anno e mezzo sono in quella busta. Io invece sono lì, senza parole, un piatto in una mano e nell’altra i soldi. Ho entrambe le mani colme del frutto di elemosina. Lui si rimette a tavola. Può mangiare in coscienza pura, ha appena riempito migliaia di altri piatti.

Lc 11,37-41 mentre Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo.
Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro».