Forse

Se Marco e Giovanni non riuscirono a concludere il loro vangelo, tanto che ci sono due finali, Luca risolse scrivendo due volumi. Il racconto della ascensione di Gesù al cielo conclude il primo volume ed è ripetuto all’inizio del secondo. La cerniera dunque è la scelta di Gesù Risorto di restare invisibile, di non materializzarsi più come aveva fatto in quei quaranta giorni dopo la resurrezione. Dopo non si hanno più testimonianze di incontri con lui. Visioni sì, ce ne sono state in ogni secolo, benché non troppe. Ma incontri fisici mai, pur essendo lui vivo e in grado di rendersi presente in ogni luogo. Nessuno ha mai detto di averlo incontrato, ma ciò non significa che lui non si sia mai più reso presente col corpo. Forse semplicemente non è stato riconosciuto. Forse ci è passato davanti e noi, ignari, l’abbiamo scansato.

San Luca evangelista Lc 19,1-9 il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».