
Questo gesto lo ritroveremo la sera dell’ultima cena. Gesù si stringerà le vesti ai fianchi e laverà i piedi ai suoi. Lascia senza fiato questa inversione delle parti, con il più grande che si fa servitore. Quando mai accade che un padrone al rientro serva i suoi servi? Eppure Gesù non riesce, nemmeno quando racconta storie, non riesce a non descrivere un mondo diverso, in cui grande è sinonimo di gran servitore. Pronti a servire. Non a combattere, non a difendersi, non a rispondere. Pronti a servire. Gesù è pronto a servirci. Lo può sperimentare chi, a sua volta, non dorme ma resta sveglio, pronto a rendersi utile.
Lc 12,35-38 Gesù disse ai suoi discepoli:
«Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.
E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!».