Un’altra cosa

Dunque viene il momento della decisione. E si può anche decidere di no. Si può decidere di non seguire Gesù. Non è obbligatorio insomma. Si può essere semplicemente delle brave persone, rispettare le leggi, amare i propri cari e non fare male a nessuno. Il vangelo produce risultati nel nostro cuore, solo se lo si usa propriamente, cioè se gli si dà priorità. Frammentarlo non serve, meglio lasciar stare. Sia chiaro: non è uno sport estremo, riservato a pochi eroi. Tutti possono seguire Gesù di Nazareth. Ma per farlo occorre dargli la priorità. Non lo si può seguire un pochettino soltanto. Non si può nel senso che, alla lunga, non funziona. Forse allora dovremmo trascurare chi amiamo? Cosa vuol dire, nel nostro linguaggio attuale, amare Gesù più di padre, madre, moglie e figli? Vuol dire che solo partendo dal Vangelo li potremo amare completamente e capire a fondo. Vuol dire che per prima cosa manterremo una relazione con Gesù perché, grazie a lui, potremo avere relazioni piene e vere con gli altri. La folla andava con Gesù. Essere discepolo è ben più che andare: è seguire. E, seguendolo, si ama come lui. Altrimenti si ama un pochino, da brave persone, come meglio ci riesce, semplicemente andando avanti. Ma seguirlo è un’altra cosa.

Lc 14,25-33 una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro:
«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.
Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”.
Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.
Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».