
Da sempre e ovunque si parla di Dio credendo di conoscerlo. Ma come capire se è solo una proiezione delle nostre idee, delle nostre paure e speranze? Di Dio si può dire tutto e il contrario di tutto. In suo nome si fa di tutto. Nessuno sa chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. È il legame personale con Gesù che ci apre ad una relazione vera con Dio, che lui infatti chiamava Padre. Ma chi riesce a vivere un contatto costante con Gesù? I piccoli, i semplici. Perché per credere che Gesù esiste davvero e per parlargli come ad un amico bisogna essere semplici.
Lc 19,21-24 In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».