
Ecco il peccato originale, la misteriosa origine di ogni peccato. La voglia di fare da soli, di decidere da sé la propria legge o, peggio, di non volere alcuna legge. Il sospetto che la legge di Dio non sia una barriera per non cadere ma un recinto per impedire la libertà. Non morirete affatto, anzi!, aveva suggerito il principe del male, sibilando come serpe dalla doppia lingua, dalla ambigua parola. Ecco la serva del Signore, ecco una ragazza che vuole servire a Dio, che gli vuole essere utile. Ecco una ragazza che crede alla bontà del Signore, che non sospetta un doppio gioco divino, che lascia che avvenga ciò che Lui desidera.
Immacolata concezione di Maria Gen 3 Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero, il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
Allora il Signore Dio disse al serpente: «Poiché hai fatto questo, maledetto tu fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali selvatici!
Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia fra te e la donna,.fra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno».
L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.