
“Deus ex machina”, si diceva nelle tragedie greche per indicare l’arrivo in scena, calato dall’alto, di un dio che risolveva una situazione ormai irrecuperabile. Nella scena del vangelo di oggi non è calato un dio ma un uomo malato. “Homo ex fratribus”, potremmo dire. Il Natale ce lo dipingiamo più come la prima scena, di un Dio che scende tra noi come salvatore. Il Natale è tutto un discendere dal cielo in terra. Eppure questo Dio concluderà la sua vita terrena come la scena di oggi, quella del Cristo deposto dalla croce, inerme, abbandonato, sorretto dai pochi amici che gli sono rimasti vicini. Ed è forse questo il mistero del Natale. L’incarnazione di un Dio che scende per farsi deporre ai piedi malati e disperati. Un Dio che diviene così tanto uomo da essere pure lui deposto ai piedi degli stessi che aveva servito. Dunque, disceso o deposto? Lo depose in una mangiatoia, leggeremo a Natale. È il mistero dell’Incarnazione.
Non dimenticare di diffondere la Locanda della Parola
Lc 5,17-26 Un giorno Gesù stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e maestri della Legge, venuti da ogni villaggio della Galilea e della Giudea, e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.
Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della stanza.
Vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati». Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere, dicendo: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?».
Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Perché pensate così nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire “Ti sono perdonati i tuoi peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua». Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio.
Tutti furono colti da stupore e davano gloria a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».