
Forse mai come in questi giorni fa male leggere questa pagina. Gente che scappa in Egitto cercando di salvare i propri bambini. Gente che uccide i bambini perché sa che il futuro di un popolo viene da loro e non c’è ferita più forte da infliggere al nemico per piegarlo. Quale popolo può dirsi estraneo a crudeltà del genere? Quale religione non si è mai prestata a motivare re e soldati? Chi si crede innocente ha solamente la memoria debole. Basterebbe studiare di più la storia per smettere di giudicare l’attualità con presunzione di capire. I bimbi e i vecchi sono sempre innocenti, i poveri sono sempre umiliati. La sofferenza non ha religione né colore, come non ne ha la prepotenza e la violenza. E noi come sciocchi a prendere parte, a spartire buoni e cattivi senza capirci nulla, senza conoscere, senza umiltà. Tutti vorremmo solo vivere in pace, non dover scappare mai. Tutti vorremmo essere figli di santi innocenti, non di potenti prepotenti.
Santi Innocenti Mt 2 I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».
Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Dall’Egitto ho chiamato mio figlio».
Quando Erode si accorse che i Magi si erano presi gioco di lui, si infuriò e mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme e in tutto il suo territorio e che avevano da due anni in giù, secondo il tempo che aveva appreso con esattezza dai Magi.
Allora si compì ciò che era stato detto per mezzo del profeta Geremìa:
«Un grido è stato udito in Rama,
un pianto e un lamento grande:
Rachele piange i suoi figli
e non vuole essere consolata,
perché non sono più».