Contraddizione

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Sono misteriose le parole del vecchio Simeone. Dice che Gesù sarà segno di contraddizione affinché siano svelati i pensieri di molti cuori. Parole misteriose sì, ma anche evidenti. È nei contrasti che riusciamo a vedere meglio dentro noi stessi, nel cuore. A volte sono proprio i contrasti con gli altri che ci svelano quanto e se ci teniamo a loro. Altre volte è la vita a contraddirci: problemi di salute, economici o di lavoro ci trafiggono l’anima e ci permettono di guardarle dentro. Scopriamo ciò che non credevamo d’avere: capacità di resistenza, forza di credere, chiarezza negli obiettivi, debolezze e paure che ignoravamo. Vi sono poi dei contrasti che vediamo nella vita degli altri, la loro sofferenza, la loro miseria, la morte, la guerra. Queste contraddizioni dell’umanità ci inquietano e ci obbligano a scegliere, svelando ciò in cui davvero crediamo, ciò per cui davvero vogliamo dare la vita.

Lc 2,22-35
Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:
«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
vada in pace, secondo la tua parola,
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli:
luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israele».
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».

Ho scelto questa foto, che avete già visto, perché mi pare interpreti bene la contraddizione. Se la tagliate orizzontalmente, ottenete due immagini autonome. Un bimbo che si tuffa in piscina e

e un cassonetto della spazzatura. Nulla di drammatico.

La realtà però è fatta di contraddizioni e spesso ahimè supera la fantasia. Il bimbo si stava davvero tuffando per gioco nell’immondizia. È la realtà che ci ferisce l’anima e ci impone di svelare i nostri pensieri.

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