Passando lo vide

Ecco che chiama il quinto, dopo le due coppie di fratelli pescatori. Levi, figlio di Alfeo. Povero Alfeo. Essere della tribù sacerdotale di Levi e ritrovarsi con un figlio collaborazionista dei romani. Un infame venduto al nemico per raccoglierne le imposte facendoci la cresta. Un impostore, appunto. Gesù però vede in lui un fratello malato. Sono così tante le malattie del cuore… Tutte però si possono curare e il rimedio non è che l’amore. Sentirsi chiamato, sentirsi stimato, dà a Levi la forza di alzarsi e seguire Gesù. Diventerà poi Apostolo ed evangelista. Il suo vangelo sarà scritto specialmente per comunità ebraiche, pieno quindi di citazioni di antico testamento. Come solo uno di nome Levi poteva fare. Nulla mai va perduto in Dio, nemmeno il cognome.

Mc 2,13-17 Gesù uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».